Ar nosurge Plus: Ode to an Unborn Star – Recensione

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Quanto spesso ci è capitato di imbatterci in titoli dal sapore estremamente zuccherato, dai toni languidi e colorati, dove i protagonisti della storia, per liberare il proprio potere, dovevano affidarsi alla purezza e alla forza del proprio animo e dei propri sentimenti? D’altronde, ormai siamo abituati al gusto stravagante e infiocchettato di molte geniali menti giapponesi. E’ il caso di far riferimento ai tanti JRPG vecchia scuola, come i tanti Tales of o i titoli della serie Ar Tonelico. Quest’ultima, nata su Playstation 2, rispecchia a pieno le caratteristiche del genere, tenendo impegnato il giocatore in combattimenti a turni, in svariate attività secondarie (anche troppe!),ma incorniciando il tutto in chiave visual novel e talvolta dando una spolverata qui e là di elementi che sembrerebbero provenire dai sim date games. L’ultimo titolo della serie, approdato recentemente su PsVita in una nuova veste, è intitolato Ar nosurge Plus: Ode to an Unborn Star e mette a disposizione del giocatore 50 nuovi eventi, come se gli infiniti dialoghi già presenti non bastassero, un maggior numero di costumi, tutti i DLC e un sistema di comandi compatibile e personalizzato per PsVita.

Titolo: Ar nosurge Plus: Ode to an Unborn Star
Sviluppatore: Gust
Distributore: Tecmo Koei
Genere: JRPG/Visual Novel
Giocatori: 1
Localizzazione: Testo a schermo tradotto in inglese

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Un canto mortale

La storia di Ar Nosurge prosegue su due binari differenti. Da un lato il giocatore è chiamato a vestire i panni di Cass e Delta, che cercano di ristabilire la pace e la serenità a Felion, minacciata dall’arcivescovo Zill, intento nella creazione di una potente canzone, in grado di seminare morte e distruzione, e dall’altro di Earthes e Ion, fuggiti dal mondo chiuso e in viaggio verso la città di TenryoSara. Sarà li che entrambe le coppie si incontreranno e continueranno il loro viaggio alla ricerca della verità su questo mondo. La componente narrativa è forte e predominante, ma, ahimè, difficile da comprendere a pieno e da seguire, in quanto ci sono collegamenti stretti e diretti con il prequel Ciel Nosurge, esclusiva PsVita, mai uscito in Occidente. Il numero strabiliante di eventi e di dialoghi risulta spesso eccessivo e spezza il ritmo di gioco e di narrazione, che diventa sempre più pesante, lasciando cosi in ombra la componente ruolistica e d’azione.

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Un mondo da esplorare

Se si rischia di annoiarsi facilmente seguendo con attenzione la storia, ci si può dedicare a tutta una serie di attività secondarie, come il crafting di ricette culinarie, il percorso genometrics nei centri Bios e l’installazione delle gemme nelle acque termali. Durante la libera esplorazione delle zone della mappa, i personaggi potranno raccogliere gli oggetti luminosi, presenti sul proprio cammino, e parlare con tutti i personaggi secondari. Quest’ultimi, a volte, potranno donarci ricette, che dovranno essere create poi negli appositi ristoranti presenti nelle varie città. Gran parte del nostro tempo, però, dovrà essere impiegato per concludere i percorsi genometrics. Nei centri Bios è possibile addentrarsi in un universo parallelo, in un sogno ad occhi aperti costruito sui sentimenti, sulle emozioni, sugli aspetti articolati dell’animo dei personaggi principali. Ad ogni tappa di questo percorso, il giocatore assisterà ad un dialogo e sarà chiamato a rispondere ad alcune domande, scegliendo fra varie alternative. Soltanto una risposta sarà quella giusta e soltanto quella risposta ci farà ottenere una particolare gemma, che servirà a potenziare le abilità dei personaggi. Per concludere il percorso, è necessario avere abbastanza punti DP, che vengono consumati per sbloccare ogni tappa o semplicemente per rispondere ad una domanda. I punti DP si ottengono esclusivamente alla fine di ogni battaglia, insieme al denaro e ai punti esperienza. Chiaramente non sarà difficile immaginare, quanto ci capiterà di esserne a corto, data l’esiguità degli scontri presenti. Se doveste riuscire, però, a terminare interamente tutto il percorso e ad ottenere tutte le gemme, Cass riuscirà ad ottenere una nuova canzone. I riferimenti alla sfera intima e sessuale, presenti nel gioco, sono diventati negli anni il marchio di fabbrica di questa serie, basti pensare non solo al potenziamento dei personaggi, che avviene incastonando le gemme nelle parti del corpo dei pc, che si intrattengono in piscine termali svestiti ma che più svestiti non si può, ma anche ai costanti e fastidiosissimi episodi di freezing, che il più delle volte raffigurano immagini statiche di corpi mezzi nudi in pose provocanti.

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Una lunga battaglia

 

Il sistema di combattimento nonostante sia particolare, dinamico e abbastanza articolato, mostra tutta una serie di limitazioni e macchie. Durante l’esplorazione del mondo di Ar Nosurge ci imbatteremo in scontri casuali, come da tradizione del genere. Una barra colorata ci mostrerà la percentuale di vicinanza dei nemici e del conseguente pericolo di attacco. La battaglia si svolge a turni e l’obiettivo del giocatore sarà quello di sconfiggere varie ondate di nemici, prolungando cosi il tempo del match in modo esponenziale, e rendendo lo scontro ripetitivo, pesante e lasciando infine il giocatore con l’amaro in bocca, dopo aver visto che la ricompensa in termini di esperienza e punti DP non è di certo all’altezza del lavoro svolto. Delta ha a disposizione una serie di attacchi con la spada e con la pistola, che si dividono in attacchi rapidi e in attacchi più potenti, in grado di colpire più avversari alla volta. Cass, invece, starà in secondo piano, protetta da Delta, in quanto tutti gli attacchi saranno diretti esclusivamente a lei, e avrà la possibilità di lanciare una potente canzone come super attacco finale. Le canzoni a disposizione di Cass verranno collezionate sotto forma di carte, sulle quali troveremo tutte le informazioni di quella determinata abilità, che ci aiuteranno nella scelta da effettuare, prima che inizi lo scontro.

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Un universo oscuro

Il gioco è ambientato nello stesso Universo fatto di metallo, congegni elettrici e magia dei titoli precedenti. La mappa del mondo non è open word, ma potremo visitare solo alcune piccole porzioni delle zone delle città. L’ambientazione, costruita su texture pesanti, monocrome e poligonali, appare alquanto spoglia e sterile. I personaggi sono caratterizzati in ogni minimo dettaglio, facendo emergere totalmente le loro personalità , grazie ai singoli dialoghi, ai percorsi genometrics, ma anche alla chat delle piscine termali, tramite la quale sarà possibile rafforzare i legami tra due personaggi. La colonna sonora è da brivido lungo la schiena e contribuisce a creare un’esperienza di gioco piacevole e fortemente evocativa.

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Non solo un JRPG…

Ar Nosurge in superficie si mostra come un titolo ricco, a tratti originale, pieno di sfaccettature ed ambizioso, ma tirando le somme si rivela prodotto puramente confezionato per il pubblico giapponese, pieno zeppo di tante idee e tante mescolanze di generi, forse anche troppe. Dotato di una componente narrativa massiccia, con dialoghi spesso prolissi e a tratti superflui, lascia il giocatore disorientato e incapace di comprendere e godersi a pieno il role, spezzando il ritmo di gioco e oscurando la componente ruolistica e d’azione. Tra le tante macchie di questa visual novel, oltre ai pochissimi scontri casuali, rientra sicuramente il comparto grafico, che con le sue texture pesanti e poligonali e i suoi colori spenti, lascia un bel po’ a desiderare, rendendo visibile non poche incertezze techiche. Nonostante sia un titolo con tanti buchi da riempire e tanti interrogativi da colmare, nel complesso l’esperienza di gioco risulta piacevole dato la straordinario comparto sonoro e le tante attività stravaganti in cui cimentarsi.

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Sono un soggetto poco affidabile,pasticciona come poche,non perdo mai occasione per fare figuracce,sono sognatrice e amante della libertà.Da quando ho scoperto il cinema non me ne sono mai più separata.Amo i Videogiochi,il mondo Tolkieniano ed i viaggi.Sogno di scrivere recensioni di Videogiochi e di Film per riviste o siti specializzati.Per contattarmi,manda una mail a [email protected]

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