Onechanbara Z2: Chaos – Recensione

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Era da tempo che non vedevamo un Hack n’ Slash sulla nuova console di Sony, probabilmente perché un genere molto meno acclamato dalle folle, e anche perché solitamente sono dei titoli che richiedono un certo impegno e costanza durante le fasi più concitate, senza lasciare troppo spazio ai propri errori. Ma cosa succede quando uno hack ‘n slash fa visita alla mentalità più profana giapponese? Probabilmente Onechanbara Z2: Chaos è il prodotto di una mente che ha incluso i due tipi, ovvero, la mentalità profana insieme a quella dello sviluppatore, dando vita a quel che è Onechanbara. La nostra è stata una lunga e travagliata battaglia con il titolo, ma non vogliamo anticiparvi nulla in questa prefazione, quindi godetevi la recensione.

Sviluppatore: Tamsoft
Publisher: Koch Media
Genere: Action, Hack ‘n Slash.
Giocatori: 1
Piattaforme: PS4
Localizzazione: Completamente in inglese

Quattro protagoniste molto seducenti!

La storia parte con una disputa delle quattro protagoniste, capitanate, da una parte, da Kagura e dall’altra da Aya, le quali rispettivamente appartengono al clan dei Vampiric e Baneful. I due gruppi mentre se le stanno dando di santa ragione, verranno interrotte da un mostro dall’aria tutt’altro che gentile, che distruggerà il terreno portando le nostre protagoniste nel sottosuolo. Atterrate in un terreno non del tutto ospitale, Kagura dovrà collaborare con Aya per ritrovare le sorelle disperse anch’esse nel sottosuolo. Procedendo con queste due folli ragazze, scopriremo che la spavalderia di Kagura la porterà ben presto ad essere ferita da un nemico. Aya non rimane ovviamente inerme vedendo la propria compagna – o forse nemica, dipende dal punto di vista – sconfitta, decide quindi di aiutarla donandole il proprio sangue. Questo darà vita a una nuova forma di Kagura, una versione vampiresca e dall’immenso potere, con la quale riuscirà perfino a sconfiggere il nemico che l’ha ridotta in quello stato. Dall’altro lato, abbiamo le rispettive sorelle, anche loro dovranno collaborare per ritrovare una via di uscita, e indovinate? Anche la sorella di Kagura subirà la medesima trasformazione, tra l’altro incoraggiata da quest’ultima. La storia prende il via con la collaborazione tra Vampiric e Baneful, quattro protagoniste in giro per il mondo a liberare le zone da mostri e zombi. Nonostante sembri partire con il piede giusto, la storia di Onechanbara Z2: Chaos, sa di già visto, mettendo in secondo piano il lato narrativo, e facendo evaporare anche quei pochi colpi di scena che avvengono durante l’avventura. Le gag e i colpi di scena minori non hanno aiutato del tutto il gioco dal punto di vista narrativo, anche per via della longevità, infatti serviranno solamente cinque ore di gioco per terminare la storia, divisa per altro in soli sedici capitoli.

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Il travaglio tecnico…

Probabilmente è il lato tecnico del gioco a far si che Onechanbara Z2 attiri l’attenzione del pubblico, con un gameplay veramente molto rapido e ben assestato. Ognuna delle nostre eroine avrà delle armi e delle combo uniche, anche la trasformazione e le mosse speciali saranno diverse tra loro. Combinando le giuste combo, con l’aiuto del cambio personaggio potremo ottenere mosse devastanti che vedono protagoniste tutte e quattro le eroine. Questi attacchi però potranno essere interrotti facilmente visto che saremmo sprovvisti di difesa e della possibilità di schivare. Ogni eroina dispone di un attacco speciale, il quale potrà essere scagliato dopo aver caricato la barra – nel gioco evidenziata dal colore blu – con delle combo ben assestate e con catene di uccisioni. Gli attacchi speciali non sono l’unica peculiarità dei personaggi, infatti avranno a disposizione anche una trasformazione, che potrà essere attivata solo dopo aver raccolto sangue a sufficienza dai nostri nemici, quindi, in parole povere, per poterci trasformare dovremo far sgorgare litri di sangue in modo che la nostra barra si ricarichi velocemente. Le armi a disposizione che avremo, avranno un handicap, ovvero, più le useremo e più si macchieranno di sangue, diminuendo il nostro potere fisico, e quindi per poter far di nuovo un ingente danno saremo costretti a metterci a riparo dai nemici e pulire la nostra arma. Le nostre protagoniste avranno un sistema di personalizzazione abbastanza ampio, partendo dalle armi fino ad arrivare alle abilità. La personalizzazione incide anche sull’aspetto delle nostre protagoniste, infatti volendo, potremmo vestirle con abiti veramente provocanti e tipici della serie. Per quanto riguarda i compiti secondari della storia, le uniche cose possibili che possano dare un senso di rigiocabilità sono le sfide, da compiere seguendo determinate azioni.

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La monotonia della Soundtrack

Il comparto audio ha dalla sua un buon doppiaggio, che, nonostante alle volte non sia proprio in sincro con i testi a schermo – più pressanti nelle sequenze fumettistiche – risulta di ottima qualità. Per quanto riguarda la Soundtrack del gioco, abbiamo notato una sorta di riciclo continuo, specie del tema principale “Ichiban Wa Me” che viene usato sia nell’opening, che durante le fasi di battaglia e come sigla di chiusura del gioco. Parlare di Soundtrack per questo capitolo di Onechanbara è veramente difficile, le OST richiamano motivi già sentiti, e nonostante siano di ottima qualità, dopo un ascolto continuo cominciano a stancare il videogiocatore.

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Commento Finale

Se dobbiamo dare un giudizio finale a Onechanbara Z2: Chaos, possiamo dire che è un gioco che arriva alla sufficienza, visti gli innumerevoli problemi e la scarsa qualità tecnica che non giovano al titolo. Purtroppo il gioco soffre di un avanzamento ripetitivo delle aree, alcune tendono a ripetersi, specie durante la fine del gioco, sembra che gli sviluppatori abbiano esaurito le idee per i luoghi di battaglia. Un altro dei grossi difetti del gioco, è sicuramente la trama, che nonostante cerchi di incalzare all’inizio, arriva a deludere durante il suo sviluppo cadendo alla fine in una profonda banalità, e nonostante le gag strappino qualche risata, non ci faranno dimenticare la forte delusione. In conclusione possiamo dire che Onechanbara Z2: Chaos è un titolo strapieno di difetti, e nonostante abbia dalla sua parte un buon gameplay, che riesce a fondere elementi già visti ed elementi nuovi in un singolo titolo, la sua scarsa longevità e un lato tecnico non del tutto brillante, riescono in qualche modo a divertire e a soddisfare in parte il giocatore.

Federico Molino nasce nel 1996 a Catania, dove iniziò la sua carriera videoludica con la sua prima console, ovvero, il NES. In seguito con l'avvento di PlayStation passò a quella, continuando a crescere con le console del colosso giapponese. Una delle sue tanti passioni è leggere sia romanzi fantasy che manga, ma anche vedere Anime o Film d'animazione strettamente giapponese.

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