Caleb Smith (Domhnall Gleeson), impiegato programmatore per la multinazionale BlueBook, vince una lotteria aziendale aggiudicandosi la possibilità di trascorrere una settimana nella tenuta dell’amministratore delegato della società per cui lavora, Nathan Bateman (Oscar Isaac). Quello che sembrava un tranquillo periodo di riposo e svago si trasforma ben presto in qualcosa di più grande: Caleb è stato in realtà chiamato per partecipare ad un esperimento al fine di testare il funzionamento di una nuova rivoluzionaria intelligenza artificiale.

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Da sempre il cinema ci ha dimostrato che, se parliamo di intelligenze artificiali, androidi, replicanti o, in ogni caso, di robot creati dall’uomo, presto o tardi saremo destinati a soccombere al loro strapotere e alla loro capacità di ingannare l’uomo facendogli credere di essere inermi macchine al suo servizio. In un mondo sempre più social è proprio la società a capo di un celebre motore di ricerca, BlueBook (qualcuno ha detto Facebook, per caso?), a sviluppare una straordinaria IA basata sui gusti, le preferenze e le inclinazioni dei milioni di persone che quotidianamente utilizzano il suddetto motore di ricerca, oltre ad aver raccolto tratti somatici, espressioni e facescan dei possessori di smartphone BlueBook per riprodurre nel modo più fedele ed umano possibile le espressioni facciali di AVA.

Il primo punto di riflessione è dunque posto su una protezione della privacy e dei dati sensibili pressoché nulla con un (poco) velato riferimento a situazioni piuttosto attuali. La scelta di un IA di sesso femminile fa inoltre riflettere, perché capace di assecondare i gusti dell’interprete maschile sia a livello fisico che intellettuale, progettata appunto per questo. Il richiamo ad Her, recente film di Spike Jonze premiato anche con l’Oscar alla Miglior Sceneggiatura Originale nel 2013, è vivido: lì parlavamo di un sistema operativo intelligente per Smartphone che si rapportava in tutto e per tutto con l’essere umano fino a poter instaurare con lui una platonica relazione d’amore. Qui invece i limiti fisici vengono superati. AVA ha un corpo, e come ogni corpo che si rispetti, dotato di capacità cognitiva, ripudia la costrizione e desidera il mondo esterno.

Dal punto di vista stilistico si assiste ad una struttura piuttosto lineare finalizzata a stimolare riflessione ed emotività. Alex Garland, alla prima esperienza alla regia, non si avventura in intrecci fantasiosi, ma divide la pellicola in “Sessioni” in cui Caleb mette alla prova AVA tramite il test di Turing. Inevitabilmente, con il passare delle sedute, gli equilibri vengono facilmente sovvertiti, quasi come se Caleb stesso fosse sotto l’attento esame di AVA. Emerge dunque la debolezza di entrambi gli uomini, sia Caleb stesso che Nathan, di fronte al genere femminile, nell’incapacità di relazionarsi con esso. Gli sviluppi del film mettono a nudo la fragilità dell’uomo di fronte alla macchina non tanto a livello fisico, ma soprattutto a livello psicologico, progressivamente traditi dalle emozioni e dai sentimenti.

La forte linearità del film già citata non aiuta purtroppo nello sviluppo di una trama decisamente compassata. Il ritmo è molto lento, quasi soporifero nelle parti iniziali e centrali del film, per subire una brusca accelerata solo nel finale dove in modo abbastanza frenetico vengono riprese un po’ tutte le fila del discorso. Convince Oscar Isaac nella sua brusca alternanza di serietà, ironia e stravaganza, molto meno uno spento Domhnall Gleeson (entrambi in prima linea nel prossimo Star Wars), con Alicia Vikander affascinante ma macchinosa, in tutti i sensi, in un ruolo a sua discolpa atipico e non semplice. Ex Machina porta alla luce dei temi sicuramente interessanti, benché contestualizzati in un genere di film piuttosto inflazionato che, almeno dal punto di vista del fantascientifico, ha davvero poco di nuovo. Anche stavolta, come una novella SkyNet (non belligerante, almeno in parte), l’intelligenza artificiale è intrinsecamente malvagia e ambigua, ma la sua giustificazione nella voglia di libertà suona come un bisogno dannatamente umano.

 

Scheda film

Titolo: Ex Machina
Regia: Alex Garland
Sceneggiatura: Alex Garland
Cast : Alicia Vikander, Domhnall Gleeson, Oscar Isaac, Sonoya Mizuno, Corey Johnson
Genere: Drammatico, Fantascienza
Durata: 108′
Produzione: DNA Films, FILM4
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Nazione: Regno Unito
Uscita: 30/07/2015

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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