Intervista a Luciana Littizzetto: “Amo il doppiaggio, è ciò da cui sono partita”

Cinema Interviste

Nella splendida cornice della Casa del Cinema, immersa nel verde di Villa Borghese a Roma, noi di MyReviews abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche opinione con Luciana Littizzetto, doppiatrice di Scarlett Sterminator in Minions – Il film, pellicola di animazione targata Universal Pictures che arriverà nelle sale italiane dal 27 agosto.

Cattura

Sulla suo ritorno al doppiaggio, è subito molto chiara – sono sempre molto contenta quando mi si chiede di doppiare un cartone animato. Ho iniziato dai doppiaggi delle telenovelas in cui spesso doppiavo bambini perché con  la mia voce non potevo permettermi di doppiare le protagoniste. Solo in seguito ho raggiunto la televisione. Adesso – aggiunge – mi chiamano soprattutto per doppiare le cattive, chissà perché. C’è spazio anche per un ricordo della sua esperienza nei Simpson e della recente scomparsa di Tonino Accolla, storico doppiatore di Homer Simpson, protagonista della celebre serie animata – Ricordo con piacere quell’esperienza con Tonino, ci manca tanto.

Anche mio figlio è rimasto un po’ sconvolto quando ha saputo che la voce originale era di Sandra Bullock. Mi ha chiesto “ma davvero hanno scelto te? Un po’ come mia zia quando mi chiamarono per presentare il mio primo Sanremo. Hanno chiamato te? Ma non sei adatta!

Sulla TV odierna Luciana non si sbilancia, invocando sì il ritorno allo sceneggiato ed elogiando l’ampia offerta della televisione odierna – Vorrei uno sceneggiato 2.0, con strumenti nuovi ma seguendo le tradizioni, tradizioni che ultimamente si sono un po’ perse. La TV odierna – prosegue – ha un offerta vastissima, fatta da cose buone e altre meno buone. Un parte del pubblico però ha bisogno di restare legata alle tradizioni, alle consuetudini e alle cose consolidate, un po’ come il nostro programma (Che tempo che fa, ndr). L’affetto della gente lo senti, malgrado i tanti programmi la gente si affeziona a particolari personaggi e format.

Sembra inoltre che la voglia di lavorare e continuare a divertirsi non manchi, ma un pensierino sul futuro evidentemente c’è stato. Un pensiero a smettere, dopo 11 anni, puoi anche farlo. Ma io mi diverto, e finché mi diverto continuo. Poi magari qualcuno si incazzerà. Ma c’è anche qualche altra passione, oltre il piccolo schermo –  amo la radio ed il doppiaggio – prosegue – fosse per me farei solo quelli: la radio ti dà un confidenza con il pubblico che la TV non ti da, la TV è solo apparentemente intima. Abbiamo una tradizione fantastica e dei doppiatori bravissimi, a volte diamo sfumature ancora migliori della lingua originale. Il doppiaggio è una roba che ti arricchisce.

Infine c’è anche qualche parola dolce per Fabio Fazio, al di là dei personaggi che hanno creato infatti vi è un rapporto davvero profondo tra i due. Ormai siamo una coppia di fatto – sentenzia Luciana – mi sono stupita di quanto Fabio sia stato bravo. Sa fare grandissime cose con la voce, grazie anche al suo passato da imitatore. Pur non avendo fatto doppiaggio, è stato veramente bravo. Non sembra neanche lui, nella resa finale. Per fortuna dopo Sanremo ha smesso di cantare, almeno quello.

Sul futuro aggiunge – Se rifarò Italia’s Got Talent? Lo posso dire? Non so se posso dirlo ma io vi dico di sì, lo rifarò.

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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