Rocket League – Recensione

L’estate è un periodo generalmente piuttosto avaro di giochi e sopratutto senza titoli particolarmente importanti lanciati sul mercato. Il 2015 non si sta dimostrando un’eccezzione, e a parte l’ottimo Batman Arkham Knight uscito a fine giugno e quindi all’inizio della stagione, le successive settimane non hanno visto uscite particolari. Tutt’a un tratto, però, è spuntato fuori Rocket League su PSN e Steam ed il gioco si è fin da subito dimostrato una delle sorprese dell’anno. Tuttavia il nuovo progetto di Psyonix, stessi sviluppatori al lavoro su Nosgoth, sarà una semplice e temporanea sorpresa, o saprà catturare il giocatore per numerose ore di gioco?

Sviluppatore: Psyonix
Publisher: Sony, STEAM
Genere: ArcadeGioco di Guida
Giocatori: 8
Piattaforme: PS4, PC
Localizzazione: Testi in italiano

Il punto forte di Rocket League è ovviamente il gameplay, il quale riesce sapientemente a mischiare meccaniche da racing game estremamente arcade a meccaniche da gioco di calcio, infatti ci troveremo a dover guidare delle mini vetture tentando di far entrare una sfera nella porta degli avversari in arene dalle discrete dimensioni durante match con squadre da 1 a 4 giocatori.  Gli sviluppatori sono riusciti nel difficile compito di offrire meccaniche molto accessibili ma in grado di fornire un ottimo grado di competitività al prodotto; riuscire a ottenere buoni punteggi su Rocket League non è facile, in quanto è necessario considerare una serie di fattori: per prima cosa le vetture possono raggiungere una velocità piuttosto elevata grazie ad una serie di power-up sparsi per la mappa che ci garantiranno il turbo per un breve periodo di tempo; questo da un lato ci permetterà di arrivare prima sulla palla ma dall’altro renderà le auto meno gestibili. Tutto ciò anche perchè è possibile letteralmente saltare per anticipare gli avversari e dare vita a tiri difficilmente parabili; questo, unito alla possibilità di saltare in contemporanea con il turbo attivato e alla possibilità di eseguire delle “schivate” in quattro direzioni, garantisce grande varietà al sistema di gioco, fasi sempre diverse ed incredibilmente divertenti e sopratutto contribuirà a rendere il titolo ancora più complesso, rendendo necessarie alcune ore per riuscire realmente ad imparare a giocare e ad aiutare i nostri compagni di squadra.

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Il tutto è affiancato ad un ottimo sistema di personalizzazione, che spazia dalle vetture (tutte uguali per quanto riguarda le prestazioni) all’estetica, come le gomme, le livree fino ad arrivare alle scie del turbo e ad altro ancora. Sufficienti anche le modalità di gioco che comprendono il multiplayer (da due a otto giocatori), le semplici amichevoli, una buona modalità allenamento e la carriera, poco divertente in quanto Rocket League da il meglio di se’ se giocato con altri giocatori, anche per via di una intelligenza artificiale dei bot da rivedere.

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Unico difetto è rappresentato dalla poca varietà degli stadi, tutti identici. Sarebbe stato sicuramente interessante poter avere campi da gioco profondamente differenti e che riuscissero a sfruttare a pieno l’anima arcade del gioco, ma si spera che questo difetto possa essere risolto in futuro.

Graficamente Rocket League, almeno su PC  (versione testata), si presenta piuttosto bene. Ovviamente non si tratta di un gioco che visivamente fa gridare al miracolo, ma l’impatto generale è decisamente positivo, le vetture sono ben realizzate e sopratutto il gioco è coloratissimo e con effetti del turbo e delle esplosioni convincenti. Ottimo il frame rate, stabile e fisso a 60 FPS, anche su una configurazione da gioco di fascia media; sul mio PC dotato di GTX 760 ed i5 4570 non ho avuto alcun problema per quanto riguarda le prestazioni di gioco ed anche il netcode mi ha convinto.

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Conclusioni

Rocket League è un gioco perfetto per l’estate: divertentissimo, accessibile e adatto per brevi sessioni di gioco. Il nuovo progetto di Psyonix mi ha convinto pienamente a livello di gameplay, in quanto riesce a fare perfettamente quello che dovrebbe, ovvero divertire ed offrire un giusto livello di sfida. Quindi non c’è da stupirsi se Rocket League sia diventato ufficialmente un eSport, e se verrà supportato in maniera sensata dal team di sviluppo ne sentiremo parlare per i prossimi mesi.


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