Razer Nabu X – Recensione

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Chi bazzica nel mondo gaming sicuramente conosce già il marchio Razer, famoso per le sue periferiche di altissima qualità sia per PC che per Console. Da un paio d’anni però l’azienda vuole scoprire nuove frontiere, concentrandosi su nuovi prodotti come il Razer ForgeTV (per Android TV) o i bracciali Razer Nabu. Con questa recensione andiamo ad analizzare il Razer Nabu X Smartband, uno degli ultimi usciti tra i braccialetti da collegare con il nostro smartphone.

Hardware ed estetica

L’estetica di Razer Nabu X è decisamente minimal e sportiva, in quanto composto da un cinturino in plastica flessibile ed elastica di colore nero, verde o bianca. Per allacciarlo sono presenti quindici fori su un’estremità del cinturino, che permettono una regolazione in base alla dimensione del nostro polso e che vanno ad agganciarsi a due pioli presenti all’altra estremità.
Nella parte centrale del cinturino, sotto alla fascia in plastica, è presente il sensore che fa funzionare questo smartband e che è dotato di tre LED RGB che vanno ad illuminarsi in varie combinazioni, come vi spiegheremo più in basso. All’interno del sensore sono presenti anche la batteria, l’accelerometro e il motorino della vibrazione, sensore che inoltre risulta essere resistente all’immersione in acqua fino ad 1 metro e mezzo come dimostra la certificazione IP67.
Su questo smartband come potete quindi intuire non è presente alcuno schermo, scelta che potrebbe far storcere il naso ad alcuni consumatori. Questa caratteristica va però ad influire in modo molto drastico su due fattori, ossia il prezzo ridotto, di 59,99€, e l’autonomia, che oscilla dai cinque ai sette giorni. Una volta scarico è possibile ricaricare la batteria con l’apposito cavo, fornito nella confezione, e per avere il massimo della carica è necessario attendere circa un’ora e mezza. Nabu X è anche attento a non consumare molta batteria del nostro telefono, grazie alla sua tecnologia Bluetooth 4.0 Low Energy che permette una sincronizzazione dal basso consumo energetico.

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Software

Per utilizzare Razer Nabu X con il nostro smartphone è necessario scaricare l’apposita applicazione, disponibile sia per Android che per iOS. Per poter gestire tutto ciò che riguarda il funzionamento del bracciale in questione è necessario scaricare l’App Nabu X Utility, mentre se siete degli sportivi è disponibile anche l’App Nabu Fitness che permette di impostare i nostri obiettivi giornalieri.
Una volta lanciata la prima App di cui vi abbiamo parlato, disponibile per ora solo in lingua inglese ma di facile utilizzo grazie al numero contenuto di opzioni, veniamo accolti con un tutorial che ci spiega in modo molto approssimativo il significato delle combinazioni dei vari LED. Una volta creato e loggato il nostro account Razer e aver inserito alcuni nostri dati, quali peso, altezza, sesso ed età, possiamo iniziare a gestire più nel dettaglio le funzionalità del Nabu X, nonchè possiamo monitorarlo per quanto riguarda la sua carica, la gestione del firmware, la gestione della vibrazione alla ricezione di notifiche, l’intensità dei LED e tanto altro.
Per quanto riguarda la gestione delle notifiche abbiamo la possibilità di gestire quali di queste andranno ad attivare la vibrazione del nostro bracciale, nonchè possiamo scegliere il colore che dovrà comparire sui LED in base a se stiamo ricevendo una chiamata o una notifica da un’app generica. Purtroppo ancora non è possibile scegliere una combinazione di tre colori dei LED differente in base all’App che sta inviando la notifica, caratteristica che era stata promessa dall’azienda ma che ancora oggi non è disponibile.
Tra le varie funzionalità di questo smartband abbiamo anche la possibilità di impostare una sveglia tramite vibrazione, anch’essa caratterizzata da una combinazione specifica di LED.
Segnaliamo inoltre la presenza della tecnologia Pulse, che permette lo scambio di informazioni con gli altri possessori di smartband Razer che troviamo nelle vicinanze, tra cui spicca la simpatica possibilità di scambiarsi contatti, informazioni sull’attività fisica e sui videogiochi giocati semplicemente dandosi un cinque, grazie ad Hi-Five .

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Tocchiamo ora l’ambito sportivo con Nabu Fitness, app che come vi abbiamo detto prima permette di impostare alcuni obiettivi giornalieri tra cui la distanza da percorrere, il numero di passi, le calorie da bruciare e le ore di sonno da effettuare (da specificare che il rilevatore del sonno a volte fa capricci in quanto si disattiva da solo tra un giorno e l’altro).
Una volta impostati tutti i parametri desiderati la palla passa in mano al sensore presente all’interno dello smartband che va a sfruttare l’accelerometro, con risultati però non troppo precisi. Ad influire su questa imprecisione è proprio l’app in se, che perde colpi abbastanza spesso mancando la registrazione dei dati, a volte anche per qualche ora.
E’ necessario quindi che Razer rilasci un aggiornamento per migliorare alcuni bug di queste app per far si che questo smartband funzioni per bene in tutti i suoi ambiti, anche se l’azienda ha rilasciato agli sviluppatori un SDK dedicato che permette lo sviluppo di applicazione da parte di terze parti.

Commento Finale

Razer Nabu X è uno smartband che funziona molto bene per quanto riguarda il comparto notifiche, ma se siete alla ricerca di un bracciale che vi tenga monitorati a puntino sulle vostre fatiche fisiche questo prodotto non è ancora in grado di offrire il massimo delle prestazioni. E’ necessario quindi che o Razer o altri sviluppatori mettano a puntino la parte legata al fitness, in quanto la più carente, per far si che questo prodotto inizi ad avere un pubblico maggiore di acquirenti, dato anche il suo prezzo molto concorrenziale.

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