Big Game – Recensione

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Il presidente degli Stati Uniti d’America (Samuel L. Jackson) è vittima di un complotto, l’Air Force One viene attaccato ed egli è costretto ad abbandonarlo con una capsula di salvataggio precipitando nel bel mezzo della foresta  finlandese, ricercato da un gruppo di spiegati terroristi mediorientali. Privo delle sue guardie del corpo e tradito dai servizi segreti, sarà costretto a fare affidamento su Oskari, un tredicenne del luogo nel bel mezzo di una prova di sopravvivenza della sua tribù, armato solamente di arco e frecce.

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Sul fatto che Big Game sia un progetto ambizioso non ci sono dubbi: 5 milioni di dollari investiti per reclutare Samuel L. Jackson nel film più oneroso della storia del cinema finlandese, a testimonianza del fatto che il cinema di genere in questione può uscire dai naturali confini statunitensi per trovare espressione anche in altri Paesi. L’influenza degli States è però molto forte, consegnandoci fin da subito una pellicola che si conforma ai classici canoni  rivisitando nel panorama della verde Finlandia uno dei temi più classici: l’attacco al presidente degli Stati Uniti e al suo Air Force One. Gli echi sono moltissimi, e appunto l’unica sostanziale differenza sta nel fatto che il presidente si troverà sperduto in un’inedita location.

La trama si sviluppa in modo semplice e lineare. Lo spettatore attento può tranquillamente prevedere gran parte degli avvenimenti trascinandosi lentamente verso un finale particolarmente ovvio, saltuariamente rallegrato dalla splendida ironia di Samuel L. Jackson, solitario interprete nel disperato tentativo di movimentare e caratterizzare un film anonimo. Il regista Jalmari Helander sceglie infatti di creare un prodotto ibrido, non troppo surreale e grottesco, ma neanche volutamente realistico. Il risultato è un inevitabile prodotto insapore, scialbo, che prova a divertire e ad essere talvolta serio, senza riuscirci in entrambi i casi.

Avremmo sicuramente apprezzato una deriva più trash e kitch e anzi, era probabilmente ciò che ci aspettavamo. Di fronte abbiamo invece un film dal tema abusato, senza troppe nuove idee e che di davvero divertente ha soltanto un finale sunto di tutti quegli elementi assenti nel resto della pellicola. Se gli altri 89 minuti fossero stati così assurdi e ricchi di un mai banale nonsense, avremmo potuto parlare di qualcosa di innovativo, nulla di eclatante certo, ma almeno non così profondamente calato nella mediocrità.

 

Scheda film

Titolo: Big Game – Caccia al presidente
Regia: Jalmari Helander
Sceneggiatura: Jalmari Helander
Cast : Samuel L. Jackson, Omni Tommila, Ray Stevenson, Victor Garber, Felicity Huffman
Genere: Azione, Avventura
Durata: 90′
Produzione: Altitude Film Entertainment Ltd, Bavaria Film Partners, Egoli Tossell Film GmbH, Film House Germany, Head Gear Films, Ketchup, Metrol Technology, Subzero Film Entertainment, VisionPlus Fund I, Waterstone
Distribuzione: Eagle Pictures
Nazione: Finlandia, Germania, Regno Unito
Uscita: 25/06/2015

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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