Bayonetta – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Bayonetta
SVILUPPATORE: Platinum Games
PUBLISHER: SEGA
DATA DI USCITA: 08-01-2010 (Xbox 360, PS3)
GENERE: Action/Hack N’ Slash
LINGUA: Inglese, sottotitolato in italiano

 

Presentato a fine 2008, la mente vulcanica di Hideki Kamiya (per chi non lo sapesse, direttore di capolavori come Resident Evil 2 ed il primo Devil May Cry), ed il suo team battezzato Platinum Games, hanno avuto più di un anno di tempo per lavorare a questo nuovo ed ambizioso progetto… Chissà come sarà andata…
Innanzitutto partiamo con una piccola esclamazione: definire Bayonetta, come un altro gioco d’azione qualunque di questa generazione, non può che essere un errore… Ma procediamo con ordine.
Bayonetta, è una strega, impegnata nel clan delle Streghe di Umbra, nella multi-temporale battaglia contro i Saggi di Lumen.
In seguito a delle vicissitudini, che scoprirete nel corso dell’avventura, Bayonetta è stata uccisa e fatta marcire sul fondo di un fiume per oltre 500 anni, ma ora è resuscitata e chiunque intralcerà il suo cammino, finirà fatto a pezzi… Accompagnata dal buffo Enzo, dal simpatico Rodin (proprietario del negozio Gates Of Hell), dall’umano Luka (per cui la protagonista sembra avere un debole) e da una piccola e misteriosa bambina, di nome Cereza.
Inizialmente, come è facilmente comprensibile, la trama non è il massimo dell’originalità, ma con il proseguire degli eventi, non mancheranno numerosissimi colpi di scena, che renderanno la trama molto fitta ed interessante, costringendovi (in un certo senso), ad andare avanti per scoprire ogni dettaglio sulla guerra tra le Streghe di Umbra ed i Saggi di Lumen, sulla misteriosa bionda antagonista Jeanne, ed in generale sulla vita e gli eventi che hanno spinto Bayonetta a resuscitare dal fondo sporco di un fiume.

COMPARTO GRAFICO
Per quanto riguarda l’aspetto grafico, ci sarebbe moltissimo da dire.
Partiamo dalla protagonista, Bayonetta, che come già ribadito, è una strega… Ma dimentichiamoci dei classici stereotipi sulle streghe a cui siamo abituati, voglio dire: vecchia e rugosa, cappello a punta, naso a patata, scopa? No, grazie.
Il design di Bayonetta, rivoluziona e trascende il concetto di strega, dandole quel tipico aspetto glamour e festaiolo dei giorni nostri.
Voglio dire, la nostra streghetta è stangona, ha un fisico prosperoso, ha camminata sculettante da passerella e dopo aver fatto a pezzi gli obbrobri che ci si pareranno davanti non disdegna pose degne di un night club, con atteggiamenti provocanti… Senza contare quel paio d’occhiali che la fanno tanto sembrare una segretaria… Insomma, Bayonetta ha tanto stile da vendere.
Non solo la protagonista gode di un’ottima realizzazione… I mostri hanno una cura maniacale, infatti ogni bestia che ci ritroveremo di fronte, è realizzata con una cura incredibile per i dettagli, senza contare lo stile un po’ celestiale, un po’ goliardico con cui sono stati riprodotti.
Ora passiamo agli scenari… Gli ambienti sono realizzati in maniera egregia, con colori vivaci e textures brillanti e pulite su ogni superficie, e con un frame sui 60 fps nelle fasi di stallo, che scende sui 30 nei combattimenti (ciò significa una fluidità d’immagine mai vista prima in uno slash/action game).
Tuttavia, c’è da segnalare un calo impressionante della qualità visiva nella versione PlayStation 3, caratterizzata da un frame-rate insoddisfacente, sui 30 scarsi nelle fasi di stallo, che scende sui 18-20 nelle fasi di combattimento più forsennate… Ciò vuol dire immagini lente e caratterizzate da scatti, senza contare un tono di colori molto più spento ed un inspiegabile “effetto fumo” che caratterizza i combattimenti.
Nonostante tutto, si tratta ugualmente di un’esperienza degna di essere definita tale… Ma se avete l’opportunità di scegliere, optate per la versione Xbox 360, che guadagna senza dubbio un mezzo punto in più sulla rivale Sony.
COMPARTO SONORO
Doppiaggio in inglese, ben sincronizzato e soprattutto, ben doppiato ed interpretato! Le voci sono d’effetto, e sono azzeccate a quelle che sono le peculiarità dei protagonisti. Ad esempio, Bayonetta, per quelle che sono le sue caratteristiche, una voce flebile e sensuale è azzeccatissima, come per Rodin, una voce scura e possente, calza a pennello!
Una piccolissima pecca, potrebbe essere la colonna sonora presente nei combattimenti, che ricalca in pieno lo stile japan/pop… Sinceramente sarebbe stato apprezzato tutt’altro stile per l’accompagnamento sonoro nei combattimenti… Ma la stessa colonna sonora, assume tratti gothic-dark e diviene epica ed emozionante, in alcune fasi piu’ concitate, come quelle nel gran finale.

GAMEPLAY
Molto probabilmente assistiamo alla migliore giocabilità che sia mai stata realizzata un gioco del genere… La possibilità immensa di combo, unita alla reazione pronta dei comandi, rende questo gioco unico, aumentando così l’adrenalina e la frenesia… Tanto da far sembrare lo storico DMC, un piccolo gioco!
Il gameplay è caratterizzato principalmente dalla pressione di due tasti, colpo veloce e colpo potente (proprio come vuole la buon vecchia tradizione).
Tramite la pressione del grilletto destro, Bayonetta eseguirà un’acrobatica capriola, che se eseguita col giusto tempismo (cioè esattamente un attimo prima che il nemico scagli il suo attacco), saremo in grado di rallentare il tempo, come una sorta di Bullet Time, in cui potremo, seppur per pochi secondi, massacrare di colpi i malcapitati nemici, mettendo fine alla loro patetica esistenza.
In qualche circostanza, quando i nemici saranno storditi, potremo cimentarci in alcune finishing-move, dal sapore sadomaso.
Bayonetta, infatti, potrà evocare diversi strumenti di tortura, prima di porre fine alle sofferenze dei mostriciattoli nemici.
Altra opzione interessante, è il Gates Of Hell di Rodin, una sorta di mini negozio, dove sarà possibile acquisire armi, mosse e oggetti utili per agevolare il proseguire dell’avventura.
Tutto sommato nella sua immediatezza e semplicità, Bayonetta offre un gameplay che setta nuovi standard nel genere, e che farà la gioia di tutti button-smasher.

LONGEVITA’
Longevità nella media, dei giochi attuali. Un giocatore già navigato del genere, dovrebbe portarlo a termine in 8-9 ore, tenendo conto dell’elevato fattore rigiocabilità, dei numerosissimi segreti, sbloccabili e bonus, impiegherete un bel pò di tempo, prima di toglierlo dalla vostra console. Resto comunque del parere che avventure così dinamiche e carismatiche debbano decisamente essere più longeve.

CONCLUSIONE
Bayonetta, si appresta a divenire “Gioco d’azione del 2010″… E mettere alle corde, un titolo così ricco di stile e carisma, con un gameplay dannatamente vincente e divertente sarà un compito estremamente arduo… Bayonetta “stregherà” milioni di videogiocatori, con le sue battute spinte, col suo umorismo, col suo carisma e perché no, col suo sex-appeal… Sono giunto ad una conclusione pressoché definitiva… Nonostante sia un titolo folle, spinto e decisamente sopra le righe, direi che al posto della spavalderia di Dante, i gameplayers di tutto il mondo punteranno sulla sensualità di Bayonetta.

Uno scrosciante applauso a Hideki Kamiya!

“Don’t fu*k with a witch!” – Bayonetta

 


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