Project CARS – Recensione

Da ormai alcuni anni i videogiocatori hanno a che fare sempre più spesso con titoli dalle meccaniche troppo rigide e impossibili da modificarsi in game, e sono costretti ad adeguarsi al gameplay senza che le opzioni presenti nel gioco riescano a modificarne sensibilmente l’esperienza. Per sua e per nostra fortuna, Project CARS non appartiene alla schiera di questi giochi: è possibile “svuotarlo o riempirlo” di opzioni per trasformarlo dal più rilassante gioco arcade a uno dei più tosti simulatori di guida visti negli ultimi anni, senza rischiare minimamente di stravolgere l’esperienza di gioco offerta.

Titolo: Project CARS
Sviluppatore: Slightly Mad Studios
Publisher: Bandai Namco Games
Genere: Simulazione di Guida
Piattaforma: Pc, Ps4, Xbox One, WiiU
Lingua: Inglese con sottotitoli in Italiano

Il primo passo nel mondo delle corse di Project CARS sarà la creazione del vostro pilota a cui dovrete attribuire nome, cognome, nazionalità, numero che contraddistinguerà la vostra vettura e persino un soprannome. La carriera presenta tre diverse modalità: “Dalle stalle alle stelle”, “Campione in carica” e “Tre corone”. Queste vi impegneranno per tempi più o meno lunghi e vi assegneranno obiettivi differenti, come quello di vincere il campionato LMP1 entro dieci stagioni partendo dalle corse sui kart, potrete anche provare a difendere il titolo come campioni in carica o cimentarvi in diverse categorie senza seguire una progressione lineare della vostra carriera. Questa scelta di gestione della modalità principale del titolo, maggiormente libera, risulta vincente e non costringe i giocatori a seguire la trafila completa che dai kart porta alle monoposto della Formula A, per poter gareggiare nella categoria che più gli piace e nei panni che più gli si addicono, per esempio di affermato campione o di sconosciuto emergente.

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Dalla schermata Home della carriera si accede al calendario da cui possiamo selezionare le gare del campionato a cui partecipare, a queste si aggiungono anche eventi bonus ai quali saremo invitati a partecipare da sponsor o da altri team incuriositi dai nostri risultati. Maggiori saranno i vostri trionfi in campionato, più numerosi saranno gli inviti che riceverete per partecipare agli eventi. Al termine della stagione, in base al vostro piazzamento otterrete nuove offerte contrattuali per cambiare team o categoria.

Nella bacheca della carriera troviamo anche schermate con le notizie relative ad altri piloti e una curiosa sezione dedicata ai Tweet che i fan ci rivolgeranno; è una piccola cosa ma, realizzata con estrema cura del dettaglio, riesce a immergere il giocatore nella vita di un pilota professionista che ai giorni d’oggi, in base ai risultati ottenuti, viene “bombardato” di messaggi di affetto dai fan o ignorato completamente qualora le cose non andassero nel verso giusto.

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Per quanto riguarda il single player, oltre alla già descritta modalità carriera, abbiamo la possibilità di cimentarci in gare personalizzate, prove libere e sfide a tempo contro i fantasmi dei nostri amici o dei giocatori più forti e veloci del mondo.
Nel Weekend di gara veloce il giocatore potrà selezionare ogni minimo dettaglio della corsa a cui sta partecipando, oltre al tracciato e alla categoria dei veicoli da utilizzare, si ha la possibilità di aggiungere un numero elevatissimo di avversari che, in base alla pista, possono superare anche la cinquantina. Si può inoltre personalizzare la posizione sulla griglia di partenza qualora si preferisca non fare qualifiche, scegliere l’ora, la data e le condizioni meteo della giornata di gara e deciderne la velocità di progressione nel tempo per aggiungere condizioni metereologiche variabili; il tutto per ricreare nel minimo dettaglio la situazione di corsa in cui vogliamo mettere alla prova le nostre abilità.

La scelta di un gameplay molto rivolto alla simulazione vi “costringerà” ad allenarvi molto tempo per riuscire a tenere in pista tutte le auto di questo gioco; in tal senso vi viene in contro la modalità prova libera che vi consentirà di esercitarvi sui diversi tracciati con auto differenti che dovrete imparare a guidare al meglio per ottenere i tempi migliori. Non appena avrete raggiunto il feeling giusto con una specifica auto, inizierete la vostra personale battaglia contro il cronometro dove anche un solo decimo in meno sul vostro miglior giro vi regalerà enormi soddisfazioni, molto simili a quelle che provano i piloti professionisti dopo aver ottenuto un nuovo giro veloce dopo molti copertoni consumati.

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Spesso un multiplayer online divertente e solido può far fare il salto di qualità ad un gioco già buono nella sua componente in giocatore singolo, così come può diventare l’occupazione principale dei giocatori; in Project CARS riesce a fare entrambe le cose. Non stiamo parlando un multiplayer eccezionale, ma di uno in grado di conquistarvi con la propria semplicità e sopratutto con la solidità.
Il giocatore potrà unirsi ad una partita già esistente o crearne una propria in cui poter imporre agli altri giocatori le proprie regole. Si può partecipare a sessioni lunghe che comprendono prove libere e qualifiche o buttarsi direttamente nella gara, tutti con la stessa auto o con mezzi differenti per ogni giocatore.
Dal punto di vista tecnico il multiplayer di Project CARS non ha mostrato grossi difetti, e l’esperienza online competitiva risulta piacevole e adrenalinica al punto giusto.

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Il vero punto di forza di Project CARS è di sicuro il gameplay che riesce a dare alle modalità analizzate poc’anzi una marcia in più per non apparire le ripetitive modalità di quasi tutti i giochi di guida simulativa. Grazie ad una quantità enorme di opzioni riguardanti tutti gli aspetti del gameplay come gli aiuti alla guida, il deterioramento e il consumo dei carburanti o l’abilità nella guida degli avversari, il giocatore ha la possibilità di modificare gradualmente i parametri fino a “cucire” su se stesso il sistema di guida. Potremo ottenere una pura simulazione in grado di mettere in difficoltà anche i giocatori più esperti senza mai diventare frustrante, oppure cercare un gameplay più vicino all’arcade e quindi più semplificato. Inutile dire che il gioco nasce con enormi pretese simulative, ma la possibilità di rendersi accessibile a tutti i tipi di giocatori è stata sicuramente un’arma in più tra le mani degli sviluppatori di Slightly Mad Studios.

Per quanto il gioco raggiunga livelli di simulazione, immersività e divertimento altissimi quando lo si gioca con un volante tra le mani, anche utilizzando il semplice pad della vostra console il gioco non perde nulla in termini di qualità del gameplay e riesce a riprodurre in modo incredibile la sensazione di guidare una macchina da 500 cavalli in piena accelerazione.
Realizzate incredibilmente bene le singole vetture, tutte differenti nello stile di guida. Questo aumenta il realismo e la necessità di impratichirsi con tutte le auto poiché costringe il giocatore ad adeguarsi al mezzo che sta utilizzando e non gli consente di guidare una Formula A così come se fosse al volante di una Audi R8 da strada.

Proprio sul numero di vetture presenti nel gioco però Project CARS non brilla proponendone circa 53, che sebbene sia una cifra modesta finisce per “frenare” un po’ l’espressione del gioco, effetto accentuato anche dalla mancanza di alcune licenze quasi fondamentali in un gioco automobilistico e dalla presenza di troppi prototipi. Questo sottolinea quanto i ragazzi inglesi di Slightly Mad Studios abbiano preferito puntare sulla qualità e non su una quantità fine a se stessa, ma resta il fatto che un numero maggiore di auto e di marchi famosi avrebbero fatto la gioia di molti giocatori.

Dal punto di vista grafico il gioco si difende piuttosto bene: modelli e texture sono di ottima qualità e i dettagli degli interni delle automobili sono riprodotti con una fedeltà eccezionale. Per quanto riguarda i tracciati risultano abbastanza curati sia negli elementi interni sia in quelli esterni alla pista, mentre l’illuminazione cerca di riprodurre i diversi orari del giorno in cui si corre riuscendoci molto bene sopratutto nei riflessi sulla carrozzeria. Con la stessa capacità sono realizzati anche gli elementi atmosferici.

Un discorso a parte merita la componente sonora di questo gioco. La fedeltà e la qualità con cui sono riprodotti i suoni dei motori sono incredibili, ma anche rumori minori come la pioggia che picchietta sul parabrezza riescono a stupire. La grafica e il sonoro riescono a restituire atmosfere e scorci molto realistici da poter rivivere con il replay e da immortalare con la fotocamera per collezionare le foto delle nostre imprese.

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Project CARS è un ottimo gioco di guida con un gameplay divertente e capace di passare dalla simulazione più pura al più immediato arcade, riuscendo ad adattarsi e a soddisfare tutti i tipi di giocatori che si avvicinano a questo titolo. Le modalità sono quelle classiche di quasi tutti i giochi di guida, ma rivisitate con una maggiore libertà e possibilità di scelta su tutti i parametri, che consente di giocare come si preferisce. A questo si affianca un multiplayer online solido e divertente in grado di allungare di molto le ore di gioco di questo titolo dalla longevità frenata solo dal numero di auto non esorbitante e l’assenza di alcune licenze di prim’ordine. Il tutto è sorretto da una grafica eccellente nei particolari delle auto e nel sonoro che sottolineano il grande lavoro fatto da Slightly Mad Studios per offrire al giocatore un’ottimo impatto grafico del titolo.
Insomma Project Cars è arrivato sul traguardo da vincitore: un gioco che riesce a divertire, intrattenere ed impegnare mettendosi al servizio del giocatore e non viceversa.


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