Toren – Recensione

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Ci sono titoli veramente particolari, il cui comparto tecnico non eccelle, ma che riescono comunque a stupire con altri fattori, e sicuramente Toren fa parte di questa categoria, che riesce a stuzzicare per bene il giocatore, sia per l’ambientazione che per uno stile particolare e ricercato. Il titolo è stato sviluppato dal team brasiliano Swordtales, uno studio indipendente che si affaccia per la prima volta sul mercato. Per chi non lo sapesse, Toren è stato paragonato all’opera d’arte di Fumito Ueda, ovvero Ico, ma tale confronto sarà stato pertinente? Scopriamolo insieme.

Titolo: Toren
Sviluppatore: Swordtales
Distributore: Versus Evil
Genere: Action, Avventura.
Piattaforme: PlayStation 4 e PC.
Localizzazione: Gioco interamente in inglese.

Pronti a scalare il Toren!

Il gioco ci mette nei panni di una giovane ragazzina, il cui destino è già stato scritto. La nostra giovanissima protagonista si chiama Moonchild, il cui destino sarà scalare la torre Toren, nel quale incontrerà diverse difficoltà. Partiremo da una scena del passato, per poi essere teletrasportati nel presente, tutto questo per farci comprendere alcuni concetti dell’essere vivente stesso. Il mondo di gioco è molto famigliare, a tratti riesce a ricordare quello di Ico, ed è uno dei motivi per cui è stato paragonato ad esso, inoltre la torre di Toren di certo non pecca in originalità, nonostante alcuni ambienti sembrano riciclati. La torre del Toren non sarà l’unico posto dove Moonchild avrà la possibilità di stare, visto che molte volte la nostra eroina verrà trasportata in alcuni spezzoni di mondo chiamati “Sogni”, nel quale solitamente c’è un simbolo da ricomporre con la sabbia e un enigma da risolvere, niente di estremamente arduo.

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All’interno del gioco assisteremo a una crescita progressiva della nostra protagonista, infatti più andiamo avanti e più lei crescerà, fino ad arrivare al suo stato originale che abbiamo avuto modo di vedere all’inizio del gioco. Il caro Toren ci propone un gameplay molto semplice, basato su quei pochissimi tasti disponibili, le funzioni saranno semplicemente: azione, salto e un attacco (quest’ultimo usato raramente, visto la scarsa presenza di nemici a interrompere il nostro viaggio). A ogni morte Moonchild verrà riportata da colui che le ha affidato la missione, spiegandole che la morte non è un opzione contemplata all’interno del mondo di Toren. Nel gioco sono presenti alcuni enigmi, anche se per lo più si riescono a risolvere senza alcun problema, vista la scarsa difficoltà e la facile intuizione per risolverli. Il gioco gode di un comparto audio veramente niente male, a partire dai suoni leggeri del mondo di gioco, dal fruscio dell’ambiente fino ad arrivare ai gemiti della nostra protagonista, il tutto contornato da un ottima Soundtrack che si fa sentire nei momenti più concitati, la quale va lodata per le poche tracce.

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Lontana parentela con Ico?

Il punto forte della recensione, e che molti probabilmente stavano aspettando, è sicuramente la questione della somiglianza con Ico, quindi vi chiariamo un po’ l’idea su questo punto. Rispetto al celebre capolavoro uscito su PlayStation 2, il caro Toren pecca di maturità visto che è un prodotto abbastanza acerbo, partendo da un comparto grafico veramente scarno e spoglio, visto che ci sono textures veramente ridicole e poco dettagliate che danno una brutta impressione a chiunque voglia informarsi sul gioco. La trama non è di certo ai livelli di Ico, nonostante sia abbastanza carina e dia l’idea di fondo della celebre produzione giapponese, mentre per quanto riguarda gli ambienti richiamano molto lo stile di gioco di Ico, quindi almeno su questo punto ci siamo come somiglianza, nonostante siano meno vari rispetto a quell’altro.

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Commento Finale

In fine cosa possiamo altro dire su Toren? E’ un titolo molto acerbo, non privo di difetti, visto che il comparto tecnico soffre di pesanti problemi, specie per quanto riguarda le animazioni della protagonista che tende a buggarsi in maniera ridicola. Le textures scarseggiano e offrono un impatto visivo abbastanza orrendo in certe fasi, ma nonostante ciò c’è un ottimo comparto audio e una ambientazione abbastanza ispirata, la quale va sicuramente premiata. Un prodotto che nonostante il suo low budget è riuscito a darci qualche spunto positivo. Di certo Toren non è un gioco che ci sentiamo di consigliare a tutti, principalmente è un gioco che va preso se si riesce a chiudere uno, anzi, entrambi gli occhi sul comparto tecnico generale, in modo da godersi un esperienza nuova nelle due ore di gioco.


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