Il terzo viaggio nel colorato mondo di Katagames

E’ arrivata la fine di Aprile e quindi per il territorio catanese, ma più in generale siciliano, è tempo di Katagames, manifestazione arrivata già alla terza edizione, evento che si è tenuto come ogni anno al centro Ulisse. Il primo giorno ci siamo avventurati verso la nostra meta sotto un sole cocente e, dulcis in fundo, ci siamo beccati mezz’ora di ritardo per l’entrata che ha fatto slittare anche i vari appuntamenti.

Appena entrati all'evento, si cominciano a scorgere i primi stand.

Appena entrati all’evento, si cominciano a scorgere i primi stand.

Una volta entrati, la prima cosa che abbiamo fatto è stato un giro turistico per i vari stand al di fuori del tendone dove risiedono quelli dell’area games. La zona all’esterno presentava tantissimi giochi, partendo dall’arceria fino ad arrivare al torneo di spade, e dentro le varie cabine era possibile persino trovare lo staff di EtnaComics oppure alcuni stand adibiti alla vendita di oggetti in tema Videogames o Anime. La nostra seconda tappa è stato l’interno del tendone, e appena entrati ci siamo soffermati all’area dei nostri colleghi di NintendOn.it, i quali hanno organizzato diversi tornei per intrattenere il pubblico, ma anche uno street pass meeting punto di riferimento per chi possedeva una console portatile targata Nintendo. L’area NintendOn.it era gestita dall’amico Giuseppe Racioppo, che teniamo salutare e ringraziare per l’impegno profuso nel tenere viva l’area videoludica.

Oltre NintendOn.it erano presenti anche altri nella sezione Videogames, ma adottavano il Pay to Play.

Oltre NintendOn.it erano presenti anche altri nella sezione Videogames, ma adottavano il Pay to Play.

Dopo aver lasciato lo stand degli amici di NintendOn.it ci siamo diretti vero l’aerea palco dov’era in procinto di iniziare la conferenza Talking about Z a cura dei ragazzi di ToChio, nella quale Simone Chisari, Diego Fichera e Carlo Giuffrida ci spiegano le possibili opzioni di contagio all’interno del nostro mondo e come è possibile affrontarle. E’ stato preso come esempio il Cordyceps di The Last of Us, virus che colpisce le formiche rosse nella realtà ma gli umani all’interno del gioco, che contagia realmente gli insetti, zombificandoli. Dopo un lungo monologo sull’argomento i ragazzi di ToChio interpellano il pubblico chiedendogli quale equipaggiamento porterebbero con sé in tale eventualità, e noi di MyReviews abbiamo optato per un’ascia e una balestra, in modo da avere calibrato sia gli incontri ravvicinati che quelli a distanza. La risposta dei ragazzi è che la miglior arma è sempre quella più semplice, specie se si collabora in gruppo, prendendo ad esempio le azioni compiute dal gruppo di Rick nella serie TV di Kirkman. A nostro parere una conferenza molto interessante, specie per chi è amante di virus e zombie, dei sentiti complimenti vanno ai ragazzi di ToChio e un particolare ringraziamento a Simone Chisari che si è dimostrato veramente molto disponibile con noi.

Simone Chisari, Diego Fichera e Carlo Giuffrida durante la conferenza Talking About Z.

Simone Chisari, Diego Fichera e Carlo Giuffrida durante la conferenza Talking About Z.

Abbiamo avuto modo anche di passare tra i ragazzi di Merculedì, che permettevano di provare alcuni giochi da tavolo riuscendo ad intrattenere numerosi visitatori nel loro stand.

Mentre giravamo per la fiera abbiamo incrociato Gualtiero Cannarsi, direttore del doppiaggio dei film dello Studio Ghibli, persona molto disponibile, che il secondo giorno ha tenuto pure una conferenza dedita ad alcuni dei film doppiati. Durante la sera, dopo il concerto di DJ Shiru & Eriko, alternata con Airly, abbiamo avuto modo di parlare con quest’ultima, un idol giapponese che ha spopolato già in giro per il mondo. La nostra prima giornata all’evento si è conclusa con quest’ultimo incontro, rimanendone abbastanza soddisfatti.

Insieme ad Airly Momoco, famosa idol giapponese.

Insieme ad Airly Momoco, famosa idol giapponese.

La seconda giornata è molto più soft, partendo già dall’entrata visto che avendo già ricevuto il braccialetto siamo riusciti ad entrare subito senza doverci sorbire la fila chilometrica al sole cocente siciliano.

Come il giorno precedente abbiamo fatto un giro tra i vari stand della fiera, dando un occhiata un po’ in giro in attesa che iniziasse la conferenza sul doppiaggio prima citata, nella quale vi erano anche spezzoni di alcuni film dello Studio Ghibli, come Una Tomba Per Le Lucciole, La Principessa Mononoke e altri ancora.

Il papercraft de il Castello Errante di Howl, messo in palio attraverso a una estrazione.

Il papercraft de il Castello Errante di Howl, messo in palio attraverso a una estrazione.

Durante il nostro giro per la fiera abbiamo incontrato Giada Bessi nei panni di Cereza da Bayonetta, nello specifico ispirandosi al look dell’audace strega del secondo capitolo, la quale faceva anche parte della giuria della gara di cosplay.

La talentuosa cosplayer italiana, Giada Bessi nei panni di Cereza da Bayonetta.

La talentuosa cosplayer italiana, Giada Bessi nei panni di Cereza da Bayonetta.

Iniziata la conferenza sul doppiaggio, veniamo a conoscenza che non sarà presente Joy Saltarelli (nonostante avesse dato la sua disponibilità per l’evento) per cause di forza maggiore che gli hanno impedito di raggiungere il Katagames. Nonostante ciò è stata trasmessa una scena doppiata da lei. Finita la conferenza sul doppiaggio, ci siamo diretti al torneo di tiro con l’arco (si, noi invece di riposarci ci mettiamo in competizione con gli altri!), nella quale siamo arrivati primi e abbiamo pure vinto il torneo bandito per il Katagames. Tra un’attesa ed un’altra, ci siamo diretti al The Walking Cafè (chiaramente ispirato alla serie The Walking Dead), che propone un servizio per così dire “alternativo” in cui, a partire dal momento della nostra ordinazione, avremo a disposizione 15 minuti per superare una serie di sfide che ci vengono sottoposte. Noi ci siamo imbattuti in quella del mimo, dove dovevamo far capire a gli altri cosa ci fosse scritto nel biglietto appiccicato allo zombie, il quale ci impediva in tutti i modi di portare a termine la nostra missione. Esteso il tempo e preso un po’ di relax, ci viene proposta un’ulteriore sfida, nella quale ci vengono bendati gli occhi e veniamo ingozzati da una gelatina alla fragola, che in realtà i baristi del luogo con le loro parole faranno di tutto per farci avvertire tutt’altra presenza.

La tenebrosa location del The Walking Café.

La tenebrosa location del The Walking Café.

Si è fatta una certa ora, e ci dirigiamo alla gara di cosplay che si protrarrà fino alla sera. Passati i due concerti, arriviamo alla chiusura dell’evento, e i saluti da parte di tutto lo staff, rimandandoci alla prossima edizione del Katagames.

Dal nostro canto possiamo dire che l’evento ci è piaciuto, e abbiamo avuto modo di conoscere molte persone nuove, sia del settore che non, ci auguriamo diversi miglioramenti per l’anno prossimo, magari con ulteriori stand, in modo da intrattenere ancor più persone all’interno dell’evento. Un ringraziamento speciale va a tutti quelli che c’hanno supportato durante la fiera, e a tutti quelli che abbiamo conosciuto durante il nostro viaggio, un sincero ringraziamento.


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