Trine 3: The Artifacts of Power – Anteprima

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Quando si parla di titoli indie è impossibile non pensare a Frozenbyte, team di sviluppo finlandese fondato nel 2001. Essi infatti sono i creatori della serie Trine, saga tanto apprezzata sia da critica che da pubblico grazie a meccaniche platform riuscitissime e ad enigmi ambientali dal buon livello di sfida; quindi non è un caso se la saga abbia venduto complessivamente, fino ad oggi, più di tre milioni di copie.  L’attesa per Trine 3 era piuttosto elevata e dopo aver giocato per circa due ore alla versione Early Access dell’ultimo capitolo della serie vi spiegherò perchè questo gioco è andato anche oltre le mie aspettative, grazie a diverse novità.

Titolo: Trine 3: The Artifacts of Power
Sviluppatore: Frozenbyte
Distributore: Steam
Genere: Platform, puzzle
Piattaforme: PC
Localizzazione: Testi in italiano e doppiaggio inglese.

Il gameplay di base di Trine non ha subito modifiche con The Artifacts of Power, in quanto ci troviamo sempre ad utilizzare i tre classici personaggi: la ladra Zoya, il combattente Pontius ed il mago Amadeus, ognuno, ovviamente, con particolari caratteristiche. Infatti, Zoya può utilizzare un rampino che le consentirà di raggiungere luoghi altrimenti irraggiungibili, attrarre a se particolari piattaforme e legare tra di loro determinati oggetti; senza contare un arco per uccidere i nemici o risolvere enigmi. Pontius è il classico guerriero, capace di sconfiggere orchi ed altre creature con la sua spada,di eseguire un attacco caricato e di respingere gli attacchi avversari con il suo pratico scudo. Amadeus,invece, può spostare alcuni oggetti dello scenario e creare casse, utilissime per diversi passaggi del gioco. Come nei precedenti capitoli, anche in Trine 3 risulta fondamentale la cooperazione tra i personaggi, infatti il giocatore ha la possibilità di cambiare in qualsiasi momento personaggio e sfruttare le abilità di Zoya, Pontius e Amadeus risulta fondamentale per risolvere i numerosi enigmi ambientali, i quali, nei due livelli presenti fino ad’ora non risultano eccessivamente complessi, ma richiedono comunque un minimo di ragionamento.

La vera novità presente in Artifacts of Power è il 3D, infatti, se i due giochi precedenti erano platform in due dimensioni, con Trine 3 i ragazzi di Frozenbyte hanno deciso di permettere al giocatore di esplorare i vari livelli in profondità, rendendo le ambientazioni più ampie, portando maggiore varietà agli enigmi e aumentando in ugual modo il livello di sfida e la libertà dei personaggi. Il passaggio alla terza dimensione, però, non è stato indolore, ma ha portato problemi, in particolare per quanto riguarda la telecamera, che non sempre inquadra perfettamente l’azione di gioco e che ci complicherà non poco la vita quando dovremo utilizzare il mago, in quanto non sempre risulterà chiaro a quale livello di profondità spostare le casse. Anche le animazioni dei personaggi non mi hanno convinto, ma risultano bruttine da vedere ed in particolare non sempre sarà facile scalare pareti ed effettuare salti, anche a causa di controlli non proprio perfetti. Tuttavia si tratta di problemi che sicuramente verranno risolti, anche perchè ci troviamo di fronte ad una build piuttosto arretrata, si tratta infatti della versione 0.03 ed era quindi insensato aspettarsi un titolo privo di difetti. La terza dimensioni, messi da parte i problemi, mi ha convinto e sono curioso di vedere come verrà applicata nei livelli successivi. Oltre alla modalità principale, giocabile anche in Co-op, gli sviluppatori hanno inserito anche una modalità sfida, che ci vedrà impegnati nell’utilizzo di un unico personaggio, per adesso soltanto il ladro. Tale modalità non sembra una semplice aggiunta, ma offre un’esperienza di gioco diversa ed enigmi più complessi da risolvere.

Come c’era da aspettarsi, il comparto tecnico non delude, ma anzi riesce ad impressionare per la qualità visiva, gli effetti ed i colori, andando a ricreare complessivamente ambientazioni curate nei dettagli ed incredibilmente belle da vedere. Unica nota dolente, come già detto, risultano le animazioni, piuttosto legnose ed irreali.

La versione finale di Trine 3 è ancora lontana, tuttavia questa prima prova con il gioco mi ha complessivamente convinto: le sezioni platform sono divertenti da giocare, gli enigmi soddisfacienti da risolvere ed il 3D ha permesso agli sviluppatori di offrire un’esperienza nuova e di innovare la saga. Se a ciò aggiungiamo un comparto tecnico di altissimo livello, un’interessante modalità secondaria ed il totale supporto alle mod, è chiaro come The Artifacts of Power potrebbe essere il capitolo definitivo della serie. Spero soltanto che gli aggiornamenti siano costanti ed arrivino in tempi brevi, ma per adesso il gioco è assolutamente promosso.


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