Mortal Kombat X – Recensione

mortal-kombatCi ricordiamo tutti che cosa abbiamo provato quando vedemmo il primo stupendo trailer di Mortal Kombat X, la sensazione di epicità e di follia che solo questo picchiaduro sa regalare. Ci siamo chiesti cosa realmente stessimo vedendo e soprattutto cosa ci si sarebbe aspettato da questa nuova avventura piena di Fatality e sangue a fiumi. Chi conosce il brand della serie di Mortal Kombat, ha bene in mente cosa aspettarsi ma questa volta, i ragazzi di Netherrealm, hanno cercato di elevare questa nostra consapevolezza a qualcosa di più ampio e distruttivo che, senza nessun dubbio, sono riusciti a fare. Ed ora vi racconteremo cosa ci siamo trovati ad affrontare in questa nuova avventura tra il regno della Terra ed il regno Occulto, ecco il nostro verdetto.

Titolo: Mortal Kombat X
Sviluppatore: NetherRealm Studios
Publisher: Warner Bros. Interactive Entertainment
Genere: Picchiaduro
Piattaforma: PlayStation 4, Xbox 360, PlayStation 3, Xbox One, Android, Microsoft Windows, iOS
Localizzazione: Italiano

Dopo aver familiarizzato con il tutorial fino a massacrarci le dita, siamo passati alla story mode. I ragazzi di Netherrealm hanno sempre gestito quest’aspetto dei loro vari titoli in maniera stupenda. Hanno creato una trama intricata e piena di legami anche se non del tutto perfetta. Tutto ha inizio subito dopo la fine del capitolo precedente, Shao Khan è stato distrutto ma il regno della Terra non è ancora al sicuro, infatti, ritorna Shinnok intento a impossessarsene e, come al solito, toccherà ai nostri “Kombattenti” l’ingrato compito di difendere la Terra. Sin da subito si nota qualche stonatura nella trama fin troppo piena di flash back e forse un po’ prevedibile ma che comunque riesce a funzionare e a coinvolgere il giocatore. Abbiamo anche notato dei divertenti ma brevissimi e saltuari QTE nelle fasi delle cut scene che, più che a rendere interattiva questa fase, sembrava avessero solo il compito di tener concentrati sulla storia. Tutto sommato ci si trova di fronte ad una campagna che dura circa 5 ore ma che comunque presenta una trama che lega perfettamente gli eventi passati con quelli attuali anche se in maniera non proprio eccellente e a volte, quasi forzata, ma siamo comunque rimasti davvero sorpresi. Finita la Storia ci siamo cimentati in altre modalità di gioco e, con nostro profondo dispiacere, abbiamo scoperto che alcune di queste non sono state inserite in questo capitolo: La torre delle sfide e la tag mode. A che pro questa scelta? Come mai togliere due modalità di gioco che ampliavano notevolmente la longevità e la dinamicità del gioco? Non lo sappiamo ma di certo è stata una scelta sbagliata che ci porta molti dubbi. Un “urrà!”, invece, per le classic e living Towers che riescono a donare un leggera brezza in questo mare di “mancanze” e un meritatissimo applauso va fatto anche all’inserimento delle fazioni. Una vera manna dal cielo che rende l’esperienza online qualcosa di unico. Infatti, potremmo aiutare la nostra fazione compiendo missioni giornaliere e affrontando le varie living Towers che ci saranno proposte giornalmente e settimanalmente e potremmo partecipare anche alle invasioni che ci permetteranno di difendere e aumentare l’onore della nostra fazione.

B68Zx9pCEAAiXth-640x360Un gioco nel gioco? Ebbene sì! E’ così che ci viene presentata la Kripta in questo nuovo capitolo, un vero e proprio Dungeon con annesse mini fight (se pur solo con QTE) e con oggetti da trovare per superare ostacoli e accedere ad aree altrimenti irraggiungibili. Ci si toglie davvero il cappello davanti ad un così ben congeniato sistema di minigame che prima era solo intento a spendere i soldi per acquisire bozze, Fatality e costumi. Hanno reso l’esperienza della Kripta qualcosa di assolutamente magnifico.

Ci teniamo a spendere due parole anche per il comparto sonoro che, a differenza del capitolo precedente, è davvero ben fatto. Tutti abbiamo desiderato di perdere l’udito mentre ascoltavamo l’agghiacciante doppiaggio in Mortal Kombat 9 ma… udite udite! questa volta non è così! Un doppiaggio davvero ben fatto (a parte qualche piccolissimo fuori sincro qua e la) e con moltissime voci note al mondo dei videogiochi e musiche che riescono ad avvolgerci ai vari ambienti che andremo a visitare. Possiamo finalmente togliere le mani dalle orecchie e ascoltare delle voci che rendono giustizia a questo titolo e che riescono a calzare perfettamente su ogni personaggio.
7scrmax2Fluidità ed efficienza sono altri aspetti che abbiamo avuto il piacere di trovare provando le combo dei vari personaggi che, se usate a dovere e con tempismo e combinate con le mosse speciali, possono essere lunghissime e difficilissime da bloccare. Gli stili sono una bella novità che regalano a ogni lottatore ottime varianti per menar le mani in tre modi differenti e rendere l’esperienza con ognuno di essi eccitante e in qualche modo diversa. Oltre a combo, mosse speciali e stili, anche qui è stata aggiunta la possibilità di interagire con l’ambiente, tramite oggetti scriptati, come visto nel capitolo di Injustice. Il punto focale che caratterizza tutta la serie di Netherrealm, il cuore pulsante della serie, sono da sempre le Fatality che, ovviamente, sono anche qui splatter e gore oltre ogni immaginazione e degne della fama del gioco. Ma questa volta non sono solo le spettacolari e macabre finishing moves a essere al centro dell’attenzione. Ci sono altri modi per chiudere un match in bellezza con fiumi e fiumi di sangue e spettacolarità epica, arrivano le Brutality che occupano il posto delle Stage Fatality, assenti in questo capitolo. Queste mosse da “colpo finale“ sono eseguibili tramite una combo che deve rispettare determinati parametri, dalla distanza al limite di tempo, alla barra vitale e alla mossa speciale con cui deve essere eseguita come colpo finale per far si che si trasformi in una Brutality.

mkx-brutality-still.0.0Purtroppo non solo modalità di gioco e stage Fatality mancano all’appello, c’è stato anche un bel taglio del roster. Sono stati aggiunti molti personaggi nuovi che rimangono comunque legati alla famiglia di combattenti, ma molti dei grandi nomi che hanno scritto la storia del brand non sono presenti in questo capitolo e sinceramente non ci spieghiamo il perchè. Forse per via dell’inserimento degli stili? Non troviamo risposta. E’ certo che Shang Tsung, Cyrax, Sektor, Smoke e altri fanno sentire la loro mancanza. Per non parlare del fatto che molti personaggi che andremo a incontrare nella story mode potranno essere affrontati ma non giocati, cosa che ci ha rattristati molto poiché speravamo di sbloccare almeno i personaggi affrontati nella campagna, cosa che non è successa. Un vuoto davvero grande da colmare, ma siamo sicuri che saprete apprezzare e amare i nuovi personaggi come abbiamo fatto noi.

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IN CONCLUSIONE

Forse, con il passare del tempo, Mortal Kombat ha perso un po’del suo smalto lasciando per strada alcuni pezzi emblematici che davvero rendevano onore al nome di questa saga.
I ragazzi di Netherrealm sono comunque stati in grado di portare sul mercato un titolo che ha saputo rinnovarsi e adattarsi in quest’anno di next-gen.
Un comparto tecnico degno di nota e un sistema Online davvero efficiente sono i punti di forza di questo nuovo titolo che potrà far storcere il naso ai vecchi fan della saga ma che, con molta probabilità, saprà attirarli ancora una volta e pian piano fargli capire che le vecchie glorie di Mortal Kombat non sono del tutto svanite.


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