One Piece: Pirate Warriors 3 – Provato

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Re dei pirati, per la terza volta…
Cominciamo il riassunto dei nostri hands on al Level Up di Milano, organizzato da Bandai Namco, con One Piece: Pirate Warriors 3, probabilmente il titolo meno originale del lotto, non tanto per le premesse di gameplay ma per l’appartenenza ad un genere piuttosto di nicchia, saldamente ancorato a meccaniche rodate e, apparentemente, immutabili.
Un musou game, in sostanza, in cui fare strage di legioni interminabili di avversari contando su di un nutrito numero di attacchi, uno più pirotecnico dell’altro, da combinare tra pesanti e leggeri per concatenare combo spumeggianti ed insolite. Non c’è moltissimo da segnalare, il tutto funziona in virtù dei tantissimi episodi della serie Warriors sviluppati in passato che sono qui emulati fedelmente, inserendoli nel contesto delle avventure del pirata Rufy; ricordiamo l’arrivo su PS3, PS4, Vita e STEAM per Agosto 2015!

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Mani di gomma.
Ci si ritrova or dunque al controllo di uno dei moltissimi personaggi selezionabili (ben oltre i 50!), abbandonati nella mappa di gioco, con una serie di obbiettivi da completare che soventemente richiedono l’eliminazione di questa o quell’unità speciale, facendosi largo tra interminabili schiere di sgherri. Sembra improbabile a dirsi ma ci pare di aver notato un numero di avversari presenti su schermo contemporaneamente ancora maggiore rispetto al passato, tant’è che il nostro kill count si aggiornava di centinaia di unità portate all’eterno silenzio ogni dozzina di secondi scarsi (!!!). Oltre al solito campionario di attacchi avremo a disposizione il Kizuna Rush, arte che permette di evocare i nostri compagni nelle vicinanze e scatenare il panico tra le fila nemiche. Inutile dire che a quel punto lo schermo raggiunge livelli di saturazione oltraggiosi, in una sorta di carnevale di deflagrazioni, urla belluine, e corpi volanti. Sfizioso!

Una bella notizia è il buon livello di differenziazzione che ci pare di scorgere tra i vari eroi selezionabili, ciascheduno dotato di caratteristiche ed abilità uniche, con un roster così nutrito la longevità potrebbe risentirne positivamente contando anche sul fatto che, se armati della dovuta dedizione, i giochi della serie hanno sempre contato su di un nutrito numero di sbloccabili ed obbiettivi extra.

Il motore grafico non presentà chissà quali amenità o ricercatezze ma regge l’incessante fracasso, generato dalle centinaia di nemici costantemente presenti, senza incertezze, lo stile del manga è preservato soprattutto sui personaggi. Per ragioni connesse alla giocabilità non sempre sulle ambientazioni, che tradiscoono la necessità di reinventarsi come campi di battaglia aperti, un po’ lontani dall’immaginario dell’opera originale.

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Three times the charm?
La premessa iniziale è indubbiamente robusta, complice una certa cura nelle animazioni dei comprimari di gioco, nella natura folle e sopra le righe delle combo a disposizione e nella precisione del sistema di controllo ma è innegabile che la formula mostri i segni del tempo e che i ragazzi di Omega force (che si occupano della serie) per via di una certa saturazione dei loro stessi titoli fatichino ad introdurre novità degne di nota.

Un vero peccato pensando che, in tempi recentissimi, erano riusciti a dire qualcosa di nuovo con Hyrule Warriors (Wii U) e Dragon Quest Heroes (PS4), altre due ibridazioni in grado di dimostrare come idee novelle rinfrancassero riuscitamente le dinamiche principali e che i musou game potevano avere ancora qualcosa di significativo da dire.
Se amate l’epopea del pirata di Oda avrete comunque una buona dose di materiale pertinente. Questa terza iterazione del franchise promette di aggiornare le vicende fino agli ultimi avvenimenti di Dressrosa, con annessi personaggi ed ambientazioni. Per poter offrire un giudizio globale dell’esperienza dovrete però attendere che qui si metta le grinfie su di un codice completo. Con il quale sarà possibile comprendere se, in una formula tanto rodata e funzionale, saranno state innestate sufficienti novità da candeggiarne l’acquisto senza ripensamenti.


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