Battlefield: Hardline – Recensione

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Inizialmente pensato come una grossa espansione per Battlefield 4, EA ha poi rilasciato Hardline come nuovo capitolo Stand Alone della famosa saga guerrafondaia.

In questo capitolo non ci ritroveremo in guerra ma bensì in una guerra per il controllo delle strade, questa volta avremo una battaglia che va avanti da sempre e per sempre continuerà: Poliziotti contro Criminali.

Titolo: Battlefield: Hardline
Genere: Fps
Sviluppatore: Visceral Games
Produttore: Electronic Arts.
Piattaforme: Xbox One, Xbox 360, Pc, Ps4, Ps3.

The sound of the police.

Prima di buttarci ad analizzare il multiplayer, vero cuore della saga di Battlefield, è bene sviscerare quello che è uno degli elementi sui quali EA ha spinto molto in fase di pubblicità: La campagna Singleplayer.

In questo capitolo interpreteremo un poliziotto che si ritroverà, come ovvio che sia, a combattere la malavita New Yorkese, peccato che se l’incipit di trama è un qualcosa di già visto e stravisto lo svolgimento non è certo da meno, infatti non avremo mai un colpo di scena azzeccato e la trama in generale mancherà di quel mordente necessario a far rimanere il giocatore con il fiato sospeso.

Purtroppo a poco sono servite le facce famose inserite in questo capitolo, da Nicholas Gonzalez a Kelly Hu passando per Benito Martinez, infatti una poca curata motion capture dei volti e un sincrono spesso sottotono rovinano completamente le performance attoriali messe in atto dagli interpreti.

Le missioni dal canto loro inoltre non vantano nemmeno un alto livello qualitativo con scelte di gameplay davvero senza senso (su tutte la possibilità di arrestare i criminali semplicemente mostrando il distintivo rendendo tutto troppo semplice) e aree fin troppo strette, questo ovviamente dettato dal cambio di ambientazione che è passato da campi di battaglia ben più ampi a strade cittadine.

Una cosa di cui si sente la mancanza in questo Battlefield è appunto l’azione, cosa che non ci saremo mai aspettati di dire riguardo questo brand, infatti con la macchina dell’arresto potrà capitare che il numero di colpi da noi sparato sia 0 e la cosa è alquanto imbarazzante, peccato però che anche quando si entra nei conflitti a fuoco le cose non siano esattamente rosee con un IA nemica davvero deficitaria e una distruttibilità ambientale ridotta davvero al minimo sindacale.

Insomma una campagna davvero sottotono e per niente conforme alle promesse fatte da EA in fase di lancio, purtroppo ancora una volta ci ritroviamo con un FPS che punta tutto sul comparto online… ma quello funzionerà adeguatamente?

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Guardie e Ladri.

Partiamo parlando di una cosa che ci ha davvero molto soddisfatti: I Server.

Dopo un Battlefield 4 che aveva avuto non pochi problemi a suo tempo questo Hardline si presenta tonico e pimpante sotto quqesto aspetto, infatti non ci siamo mai imbattuti in crash durante la nostra prova e gli ingressi in partita ci sono sembrati molto rapidi e senza impallamenti di sorta, dunque server stabili e promossi sotto tutti i punti di vista.

Passando al succo del discorso come dicevamo in sede di apertura alla recensione questo non è un Battlefield classico e in quanto tale il multiplayer si presenta con una strafila di modalità nuove e con un gameplay più frenetico.

Tra le modalità nuove possiamo sicuramente citare Heist in cui un gruppo di giocatori che interpeterà la polizia dovrà difendere una cassaforte mentre un altro gruppo di giocatori dovrà cercare di portare via la refurtiva, Hotwire una sorta di conquista con le bandiere sostituite dai veicoli che ci faranno guadagnare ticket in base a quanto le guidiamo, oppure Rescue una modalità votata maggiormente agli E-Sport con due squadra 5VS5 che si sfidano per portare via un ostaggio a turno.

Oltre queste modalità troviamo la classica conquista, Deatmatch a squadre e altre modalità che si svolgeranno all’interno delle 9 mappe presenti di default nel gioco, peccato però che alcune modalità sembrino solo delle leggere variazioni sul tema e che non introducano grandi novità.

Abbiamo citato le mappe, esse sono discrete e hanno un design altalenante con alcune sviluppate in modo intelligente e altre che invece lasciano un po’ da ridire, una cosa assolutamente che manca però è la distruttibilità ambientale che in questo capitolo scarseggia e che si può ritrovare solamente grazie all’EVOLUTION che modificherà la conformazione della mappa dopo determinati eventi.

Come in ogni Battlefield che si rispetti poi non mancheranno i veicoli che saranno ben 25 divisi tra polizia e criminali, peccato però che una fisica sviluppata approssimativamente e una sensazione di velocità completamente assente rovini completamente l’esperienza di guida.

Ma ora parliamo di un altro aspetto molto importante quando si parla di FPS Online: Le armi.

In Battlefield troviamo un buon assortimento di armi ed equipaggiamento che stavolta non andrà sbloccato per livello ma comprato con i soldi che guadagneremo ogni qual volta finiremo una partita, questo aiuta tantissimo il bilanciamento del gioco in quanto le armi sbloccate saranno scelte da noi e dunque anche un giocatore che inizierà a giocare molto dopo il lancio potrà combattere ad armi pari senza dover farmare punti exp. Eccessivamente.

Le bocche da fuoco ci sono sembrate adeguatamente bilanciate, i fucili di precisioni però sono stati drasticamente depotenziati e necessiteranno sempre di due colpi al corpo per uccidere, questo legato al fatto che in questo capitolo gli scontri saranno quasi sempre ravvicinati rende la vita davvero molto difficile per gli sniper, nonostante questo però è da segnalare come il time to kill sia stato abbassato e che dunque ci sia bisogno di meno colpi per uccidere con un fucile d’assalto rispetto al passato.

Insomma tirando le somme ci troviamo per le mani un multiplayer che diverte ma che ha alcune magagne, modalità non tutte convincenti e distruttibilità e fisica da rivedere, in definitiva si dimostra un Battlefield che ha fatto passi avanti e passi indietro.

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La tecnica della guerra.

Quando si parla di Battlefield un altra cosa che non può mancare è la grafica, ma come si comporta questo Hardline sotto questo aspetto? Per quanto riguarda la grafica durante la campagna siamo purtroppo stati negativamente colpiti, animazioni facciali mancanti, illuminazione grossolana e moltissime compenetrazioni poligonali, a tutto questo poi aggiungiamo delle animazioni davvero brutte da vedere e un impassibilità generale dei nemici mentre li arresteremo ed un comparto tecnico davvero poco rifinito e curato.

Parlando invece del multiplayer troviamo un interfaccia davvero invasiva e che a volte è fin troppo marcata, delle texture che sfarfallano e un aliasing che talvolta è davvero fastidioso.

Nonostante queste limitazioni (tra le altre cose il gioco gira a 720p su Xbox One) il gioco gira a 60 fps piuttosto stabile che è un cosa molto importante quando si parla di un FPS.

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Conclusioni.

Battlefield Hardline è un progetto che poteva essere vincente ma che purtroppo complici dei difetti marcati e la mancanza di coraggio dei Visceral si può dire riuscito a metà, troviamo infatti un gioco che diverte nel multiplayer nonostante non sia il massimo ma che riuscirà a portare via diverse ore al giocatore, troviamo diverse intuizioni interessanti e modalità fresche, peccato però per un comparto tecnico da rivedere e una campagna davvero da dimenticare che unite a delle mancanze comunque presenti nel comparto online non fanno altro che affossare quello che sarebbe potuto essere un progetto di tutt’altro spessore.


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