Face-To-Face with the Tube – Intervista a ThePruld

ThePruld

Comincia oggi la nuova rubrica di MyReviews.it, Face-To-Face with the Tube: l’unico spazio web dedicato alle interviste con le personalità più influenti del Tubo! Oggi si parlerà faccia a faccia con ThePruld, un ragazzo che è riuscito ad ironizzare in maniera più che degna sulla celebre saga di From Software, trasformando il grottesco universo fantasy in un qualcosa di più comico ed irriverente.

Si dia inizio all’intervista!

Intervistatore: Ciao, siamo felici tu abbia voluto concederci quest’intervista! Cominciamo subito con le domande:
Come ti chiami nella vita reale?

Pruld: Paride Cardinali.

I: Quanti anni hai?

Pruld: Allora, se non mi sbaglio adesso dovrei avere 27 anni… si lo so, è strano, ma spesso mi confondo.

I: Dove vivi?

Pruld: Abito nel centro Italia, nell’umbria, quindi a Perugia, nella zona limitrofa… diciamo vicino a Perugia.

I: Hai un lavoro? Se si, quale?

Pruld: Si, io attualmente ho un lavoro, è molto particolare, praticamente lavoro come attore al teatro di figura TFU di Perugia che è un teatro di marionette tradizionali, cioè oltre alla figura dell’attore utilizza anche queste marionette, burattini, tutti questi sistemi più scenografici diciamo.

I: Da chi è composta “l’Elitè Squad”?

Pruld: L’Elitè Squad è una ciurma di pirati, praticamente siamo tutti dei disgraziati e attualmente il numero si è leggermente ridotto perché alcuni ragazzi hanno dovuto rinunciare, ad esempio il nostro sottotitolatore è andato via da poco, perché con l’università e il lavoro non riusciva più a starci dietro; abbiamo perso anche il doppiatore di Artorias, Paolo, già gli ho detto che lo ricontatterò perchè, non me ne frega niente, lui è uno dei più bravi, e lo rivoglio con noi; Poi chi altro se n’è andato? Non ricordo, ma sicuramente ne manca un altro. Allora, l’Elitè Squad è composta da 14 membri: ci siamo, io, Mattia Dioguardi, Giorgio Lumia che è il doppiatore di una lucertola che si vede spesso negli special, ma che apparirà anche nel terzo episodio, poi c’è Riccardo Bufali che doppia Tarcus, Andrea Ghiliardi, che è il nuovo editor Mappe, Marco Di Benedetto che fa i modelli, Ciccio Riolo il compositore, Livia De Luca che è la doppiatrice della guardiana, Irene Berzi che è la doppiatrice di Ciaran, poi c’è Alessio Maria che è un compositore ma che non partecipa più all’Elitè Squad da mesi, poi abbiamo Bellini Nicoael… detto Virgil, diciamo semplicemente Virgil, Mike Howard doppiatore di un’altra lucertola degli special e anche di babbo natale nello special di Natale, Luca Dibenedetto che è un jolly tra editor e doppiatore e Giuseppe Atria che è Black Raziel su YouTube che doppia appunto Raziel nello special di Natale e apparirà anche nel terzo episodio sempre nel terzo episodio; inoltre collaboriamo con GioPizzi, il quale doppia Richard. Siamo un bel gruppo di disgraziati insomma!

I: Come ti sei approcciato al mondo di YouTube, quali sono stati gli utenti o il genere di video che ti hanno maggiormente influenzato?


Pruld: Allora, io YouTube lo seguo dagli inizi, quando era un sito, dove la gente pubblicava i video delle famiglie, finchè poi non si è evoluto in quello che è adesso, che è diventata una vera e propria comunità attiva. Io inizialmente facevo video con i miei amici, ma proprio demenziali, dove addirittura facevamo a botte e lo pubblicavamo su YouTube, ma proprio per vederlo tra di noi, era una cosa personale. Poi più avanti, quando ho scoperto Gmod, il sandbox, chiamiamolo così, praticamente ho visto che su YouTube apparivano questi video così animati in stop-motion, e ne sono rimasto colpito, innamorato, perchè ho sempre cercato una forma di espressione simile, ad esempio prima facevo disegni, tipo fumetti o cose del genere e quando ho visto questo nuovo sistema di animazione me ne sono innamorato e ho provato a lavorare con Garry’s Mod, cosa che è fallita subito, perché con lo stop-motion non sono abbastanza capace, poi più avanti negli anni è venuto fuori questo Source Filmmaker ed era, diciamo l’evoluzione del contesto di Garry’s Mod dal punto di vista di animazione perché si tratta effettivamente di animazione 3D e non di stop-motion, e mi sono imposto di imparare. Dopo tre mesi di tutorial in inglese, sono riuscito a fare uno dei primi video che era: “Loda Il Sole Puttana”, ma proprio animato nella maniera più grossolana che potesse esserci, e da lì è iniziato quello che ora si potrebbe definire il “ThePruld” che conosciamo oggi, perché ThePruld c’era già da prima, ma era semplicemente un canale personale, dopodichè con “Loda Il Sole Puttana” è iniziato tutto quanto.

I: In media quanto ci metti per fare un video?

Pruld: Dipende, ci sono moltissimi fattori che condizionano la produzione di un video, ad esempio: “Loda Il Sole Puttana” è stato fatto interamente da me, era un esercizio che non avevo intenzione di pubblicare, che partiva con una scena romantica, senza dialoghi, per poi sfociare nel delirio più totale, perché non riuscivo a finirlo come volevo, e l’ho “delirato”. Quel video è stato fatto, mi sembra in due settimane, perché ancora stavo imparando, mentre ad esempio lo special di Natale ha richiesto un’intero mese continuo di lavoro senza mai interruzioni. C’è anche il discorso di dover attendere il doppiaggio da parte di altri ragazzi ed elaborare animazioni che magari io personalmente ho doppiato, per poi farlo ridoppiare dall’altro doppiatore, ma questo non significa essenzialmente aspettare il doppiaggio, ma dover rifare l’animazione in mocap sulla base dell’intenzione del doppiaggio del doppiatore che può essere diversa dalla mia, e quindi a seconda del doppiaggio che mi viene dato devo rifare l’animazione. Ci sono tantissimi, tantissimi fattori, ad esempio: per parlare di un mito, di una leggenda, di una cosa drammatica per me che è il terzo episodio che era partito con un’idea, adesso è completamente cambiato almeno cinque o sei volte,  cambia continuamente la storia, cambiano continuamente le idee per i personaggi, cambiano i doppiaggi, quindi produrre un video richiede tempo in base a quanto sia chiara l’idea di ciò che si vuole produrre. Lo special di Natale ce l’avevo già in mente ed è stato prodotto in un mese continuo di lavoro; in questo terzo episodio invece alcune scene sono state fatte, ma ho paura che si dovranno addirittura rifare e questo chiederà ancora più tempo. Per esempio adesso sto facendo un altro video su Skyrim, e dato che lo sto facendo tutto da solo o  senza dover attendere doppiaggi ed altro, sto veramente lavorando ad una buona velocità, quindi appunto i fattori per la produzione di un video sono vari e ne condizionano molto la produzione.

I: Nel tuo ringraziamento per i 400 iscritti, hai detto che non ti reputavi uno youtuber, perchè? La tua posizione in merito è cambiata?

Pruld: No, nel senso guardando i ragazzi che ci sono adesso su YouTube, io prendo per esempio un personaggio che adoro, uno dei pochi, cioè Croix89. Per quanto riguarda questo contesto, o anche Yotobi per fare un altro esempio, il prodotto dei video sono loro stessi, in questo caso, si può parlare di youtubers, cioè la persona stessa che si crea a volte anche un personaggio, si presenta e si pone al pubblico come prodotto di sè stesso, mentre qua, quando si parla della produzione di video, il mio prodotto è quest’ultimo, quindi io non sono uno youtuber, non sono una persona che appare e da le proprie opinioni in merito a determinati contesti, quello che faccio io, semplicemente è intrattenere attraverso il sistema dell’animazione 3D. Per questo  non mi ritengo uno youtuber, spero il più possibile di non essere riconosciuto come tale, quello che piacerebbe a me è semplicemente che i video vengano apprezzati, evitando quindi quella situazione di culto del pubblico per lo youtuber. Questa è una di quelle cose che vorrei assolutamente evitare, apprezzerei invece se questa cosa si verificasse sui personaggi, i personaggi protagonisti dei miei video, ma non io, perché io in realtà non faccio niente, sono loro che appaiono e vivono e trasmettono diciamo. I miei video sono lo schermo che mi protegge dal pubblico.

I: Qual è l’ostacolo più grande nel fare video con Source Filmmaker, secondo te?

Pruld: La pazienza, perché ci vuole una pazienza immane, ce ne vuole tantissima, la gente non si rende conto di quello che significa utilizzare Source Filmmaker, per uno come me, che non ho competenze di animazione Non è semplice animare modelli a mano, infatti adesso lavoro con il mocap, ma questo non significa una qualità di lavoro più rapida, anzi richiede molti passaggi per essere poi trasferito sul Source Filmmaker. Non è molto semplice, ci vuole tantissima, tantissima pazienza, perché non si smette mai di imparare su questo programma, mai.

I: In un tuo video dici che sei contro la censura, puoi spiegarci le motivazioni?

Pruld: A livello culturale credo che sia giusto poter esprimere in tutte le forme possibili, ciò che si vuole dire, un esempio che mi viene in mente, sono alcune scene che vengono censurate nei cartoni. Io spesso quando guardo cartoni come American Dad, Griffin, Simpson, soprattutto South Park, li guardo in lingua originale, quando vengono tradotti nella lingua italiana molte cose vengono censurate, ma tante, addirittura come qualche parolaccia. Un’altro esempio drammatico, è il cartone di Adventure Time che io adoro, io lo guardo in lingua originale, quando lo riguardo in italiano, addirittura non solo il doppiaggio, ma vengono cancellate intere scene. Questo per me è un taglio alla capacità creativa dei produttori, se la censura viene utilizzata come strumento comico cosa che io faccio nello special di Natale, ad esempio c’è il poliziotto che parla con Tarcus e dice: “Comandante, se lo scopre l’assicurazione ci fanno un BIP* così”. In quel caso la censura fa ridere perché tanto copre una semplicssima parolaccia, ed è intenzionale. Ma altre censure che nascondo quello che si vuole esprimere, per me è una violenza contro l’espressione del produttore.

I: Quali sono i videogiochi, o le tue saghe videoludiche preferite (eccetto Dark Souls)?

Pruld: Allora, io ho sempre giocato, dall’Amiga, quando ancora c’erano i floppy disk e chiamavo mio fratello per far partire i giochi, perché bisognava scrivere il solito codice CDOS.exe e cose del genere che io non ho mai capito. Io ho adorato Sonic, per me Sonic è stato il mio primo amore, per davvero, un mondo fantastico dove questo porcospino viveva un’avventura, era fortissimo, cioè correva, distruggeva i robot, ero innamorato di questa creatura, di questa storia. Poi più avanti mi sono immerso assolutamente in Legacy Of Kane, per me bellissimo, soprattutto per un discorso di atmosfera, ma anche per il doppiaggio, che anche se fatto con una qualità molto discutibile era coinvolgente, stranamente coinvolgente. Poi Metal Gear Solid ovviamente, Unholy War per PS1,  quello era bellissimo, uno dei pochi giochi strategici che abbia mai visto per Playstation 1, poi Armored Core e Tenchu. Poi per citare qualcosa di recente direi Dragon’s Dogma e ovviamente Resident Evil. Un gioco che mi ha deluso tantissimo, per fare un esempio contrastante, è Dragon Age: Inquisition. Quel gioco è stato adorato da tutti, io ci ho giocato, e mi è sembrato di una ripetitività impressionante, anche perché presenta uno stile di gioco snervante. E’ la solita storia del prigioniero che viene liberato e diventa un eroe, che abbiamo già visto in Skyrim, Dark Souls e tantissimi altri tittoli. Altri giochi che io ho adorato non saprei, non ero pronto a questa domanda, forse Dungeon Keeper e Starcraft e ovviamente l’intera saga di Final Fantasy dal VII al X.

I: Quali sono i film che preferisci?

Pruld: Allora, io sono innamorato perso di 28 Giorni Dopo, quello è il film più bello che abbia mai visto. Infatti lo spinoff di Kirk l’ho fatto sulla base delle musiche di 28 Giorni Dopo proprio per dare quest’idea di tensione… è un film perfetto. Poi altri film, per essere più nostalgico, direi Il Miglio Verde, Le Ali Della Libertà, Risvegli… poi, altri, come Predator, altri, tipo Terminator e tutti questi film di quando ero piccolo che ovviamente voglio sempre citare nei video che faccio. Che altro? Ovviamente il Signore Degli Anelli mi è piaciuto tantissimo, ah The Road, con Viggo Mortensen, anche quello bellissimo sempre sul post-apocalittico.

I: Che musica ascolti?

Pruld: Allora, io sono stato un grandissimo fan dei Muse i primi tempi, quando sono partiti con New Born, lì insomma c’era quel rock fantastico, energico, pesantissimo, quasi violento ma allo stesso tempo dolce, che non ho più ritrovato nei loro successivi lavori. Così anche i Linkin Park, sempre per un discorso di energia, li ho amati da quando facevo le medie, per poi finire come i Muse. Invece per quanto riguarda la musica italiana, la ripudio perché sfortunatamente l’80% delle musiche italiane parlano d’amore e sono una rottura. Però c’è uno che secondo me si salva ed è Ligabue, soprattutto il primo Ligabue, che mi ha appassionato con “Fuori Come Va”, “Questa E’ La Mia Vita”, il video di quest’ultimo è fantastico per me… poi comunque sia, io ascolto tantissima musica, anche la musica giapponese per dire, le sigle dei cartoni, uno le snobba, ma anche quelle per dire sono delle composizioni notevoli. Mi piacevano molto anche i My Chemical Romance, perché hanno una sonorità che si può utilizzare nei video, come ad esempio gli Yellow Card, i Blink 182, tutte le musiche che si sentono nel gioco di Tony Hawk, tutte quelle musiche Punk-Rock, io le ho adorate. I Ramones, io ho avuto una tribute band per 3 anni dei Ramones, e nonostante compongano musiche semplicissime e che durano al massimo 2 minuti, per me hanno sempre spaccato. I Ramones, per la loro semplicità sono riusciti a distinguersi. Sono fantastici. Uhm… Sara Bareilles mi piace tantissimo. E poi c’è un’altra cantante, abbastanza sconosciuta che si chiama Alexis Fox che ha fatto una canzone che si chiama Gloomy, l’ho sentita una volta in una radio streaming, l’unica radio streaming che io abbia mai sentito. Nel periodo di Halloween c’era questa Gloomy di Alexis Fox che mi ha fatto innamorare. Altre musiche particolari non mi vengono in mente adesso.

I: Come ultima domanda: quando esce il terzo episodio?

Pruld: Allora, io apprezzo tantissimo la passione con la quale il pubblico richiede questo terzo episodio, ma io non so rispondere a questa domanda, ma cercherò comunque di dare anche una risposta abbastanza esauriente: il terzo episodio, è il continuo del secondo, nel senso che, il primo episodio era semplicemente un pilot, una cosa per vedere se potesse piacere al pubblico. Il secondo episodio presentava un accenno di trama per vedere se il pubblico voleva veramente qualcosa, nel terzo episodio, si avvia tutto, la Misadventures inizierà dal terzo episodio, la storia inizia da lì, è questo il problema. Per me, che non ho mai fatto una cosa del genere bisogna creare una storia senza incongruenze che da quel momento dovrà continuare in maniera che nel quinto, sesto episodio non si debba dire: “ah no la storia è sbagliata, bisogna correggere e non sappiamo come fare”. Questa cosa per me è importantissima: dare una linea concreta e continua che sia allo stesso tempo attinente al background, sconosciuto, che è tutto ipotizzato di Dark Souls, perché molti personaggi hanno dei background non chiariti, come Solaire ed altri. Ad esempio l’intera Misadventures io la vorrei dedicare ad Oscar perché lui, nell’intera storia di Dark Souls non ha potuto vivere l’esperienza che gli era stata data dai programmatori, infatti Oscar doveva essere un personaggio principale che ci avrebbe acconpagnato per tutto il viaggio fino al tradimento. Io questa Misadventures la sto creando per Oscar, per fargli vivere questa situazione che non ha potuto vivere, in più ci sono tutte le altre storie degli altri personaggi. Essendoci 3 protagonisti che poi diventeranno 4 dal terzo episodio, forse dal quarto, la storia comincia veramente ad intrecciarsi, con tantissimi altri personaggi che si stanno sviluppando adesso, come ad esempio il personaggio di Croix, il personaggio di Sabaku che devono comunque essere attinenti, non ci devono essere errori di sorta, non ci deve essere neanche una frase che possa far venire il dubbio: “Ah, ma hanno sbagliato!”, per me questo è importantissimo. Vorrei creare un prodotto veramente di qualità con questa Misadventures. Ci sono stati tantissimi problemi dall’inizio perchè avevo in mente di fare una storia semplicissima, mentre sta continuando tutt’ora a cambiare. Addirittura i personaggi che avevo scelto per Croix e per Sabaku sono cambiati più di una volta, ad esempio Sabaku inizialmente doveva essere un argoniano anziano, che poi è diventato Logan Gran Cappello, per poi diventare il personaggio definitivo, quindi Sabaku ha cambiato tre personaggi. Questo ha comportato tre doppiaggi diversi, nel tempo di due mesi, quindi c’è anche un discorso di attesa nei confronti degli altri, che non è una colpa, ci mancherebbe. Invece Croix, inizialmente doveva essere un orco di Warhammer. Anche con lui sono state fatte varie prove, e abbiamo dovuto rifarle continuamente. Ci sono tantissimi problemi, in più all’interno dell’Elitè Squad ci sono stati tantissimi problemi, per esempio abbiamo perso il doppiatore di Artorias, la doppiatrice della Guardiana di Anor Londo se ne stava andando più di una volta, insomma c’è anche un discorso di stress dietro. In più con tutte le richieste di questo benedetto terzo episodio, io comincio a sentire un determinato peso, che mi fa calare la voglia di produrlo, più per un discorso di dovere che di entusiasmo. E’ molto, molto pesante tutto questo per me, perché io volevo fare dei video demenziali, mentre qui quando si parla della Misadventures si tratta di fare qualcosa di qualità, questo è il mio obiettivo, ma richiede tanto, tanto tempo. E mi rendo conto che è quasi passato un anno dall’annuncio del terzo episodio e per me è pesante tutto questo. Cioè non è che voglio che sia uno sfogo tutto questo, ci mancherebbe, ma… è pesante. Non so dire quando uscirà il terzo episodio.


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