Ghost Recon: Future Soldier – Recensione

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SCHEDA GIOCO
TITOLO: Tom Clancy’s Ghost Recon: Future Soldier
SVILUPPATORE:
Ubisoft Red Steel/Bucharest/Paris
PUBLISHER: Ubisoft
DATA DI USCITA: 24-05-2012 (Xbox 360, PS3) – 29-06-2012 (PC)
GENERE: Sparatutto 3a persona/Stealth
LINGUA: Totalmente in italiano

Requisiti minimi:

  • OS: Windows Vista® (con Service Pack 2)/ Windows 7® (con Service pack 1), sia a 32 che 64 bit.
  • PROCESSORE: Intel Pentium D 3,0 GHz o AMD Athlon64 X2 4400+ 2,2GHz.
  • RAM: 2 GB Windows Vista o Windows 7.
  • SCHEDA VIDEO: 512 MB compatibile con DirectX e Shader 4.0, basata su chipset nVidia GeForce 8600 GTS o AMD Radeon HD 4650.
  • DIRECT X®: DirectX 11.
  • LETTORE DVD-ROM: lettore DVD-ROM 4x, dual-layer.
  • SCHEDA AUDIO: compatibile con DirectX 11.
  • SPAZIO SU DISCO: 25 GB.


L’ultima incarnazione del brand Ghost Recon (partorito dalla mente e dalle idee fantapolitiche di Tom Clancy), ormai cinque anni fa, partì col presupposto di imporsi nel sempre più crescente mondo dell’online gaming, che sta sempre più mettendo in secondo piano il single player.
Era il 2007, e Ghost Recon: Advanced Warfighter 2, non ebbe il successo tanto sperato, nonostante fummo al cospetto di uno dei migliori shooting in circolazione… Ma era il 2007, e in quell’anno vide la luce il fenomeno online di questa generazione, ossia Activision con il suo Call Of Duty 4: Modern Warfare, che sarebbe stato seguito da altri due episodi dal sempre più crescente successo commerciale.
Ma il tempo inesorabilmente passa, ed il successo commerciale che il rivale Activision ha ottenuto non nasconde minimamente il fatto che la serie Modern Warfare sia arrivata al terzo capitolo con il fiatone, riscuotendo a malapena una media da 8/10 (che anche volendo è un’ottima media), ma indiscutibilmente con un’incredibile scarsità di idee a livello di gameplay e di trama.
Ora passiamo al titolo Ubisoft, che nonostante un’annuncio avvenuto ad inizio 2009, solo ad inizio 2010, la software house Ubisoft ne registra ufficialmente il marchio. Ma nonostante ciò, lo sviluppo non è dei più felici, tra continui ritardi/rinvii il gioco vede avvicinarsi minacciosamente anche lo spettro della cancellazione, ma fortunatamente Ubisoft nel maggio del 2010, ne annuncia la data di uscita ufficiale, fissata per Maggio 2012… Data che tale rimarrà.
Nel corso di una missione in Nicaragua, il team Ghost Predator viene annientato a causa dell’esplosione di una bomba, un ordigno tattico composto in parte da esplosivo convenzionale e dall’altra da materiale radioattivo.
In seguito al catastrofico evento, viene repentinamente formata una nuova squadra Ghost, con il compito di rintracciare il trafficante boliviano della bomba, ma la Bolivia, non sarà che la prima tappa di un viaggio che porterà il team Ghost in Nigeria, Norvegia, Russia e perfino Pakistan, con lo scopo di neutralizzare la minaccia terroristica, per mantenere intatta la pace globale.
Procediamo all’analisi.

GRAFICA: Il comparto tecnico, è forse quello che risente maggiormente della lunga gestazione del titolo. Assistiamo indubbiamente ad uno spettacolo dignitoso, e che non disdegna un buon colpo d’occhio… Ma è lampante come lo YETI engine utilizzato, abbia diversi anni sulle spalle, e che a lungo andare nello sviluppo siano state applicate diverse “toppe”.
Tutto ciò è riscontrabile in una texturizzazione dei fondali non sempre adeguata, risultando in molti casi slavata e in bassa definizione.
Anche i modelli dei nemici non godono di una realizzazione ottimale, con figure spesso rigide e dai dettagli scarni, senza contare che le ambientazioni non godono della minima interazione al passaggio dei quattro Ghost.
Parliamo di una vegetazione pressoché immobile, eccezion fatta per la realizzazione dell’acqua che gode di un buon dettaglio ed una più che buona interazione.
Tutti i difetti riscontrati in precedenza, non cambiano il fatto che il gioco offre un buon level design (anche se talvolta lineare), ed il motore grafico mostra raramente incertezze a livello di frame-rate, almeno nella versione Xbox 360 del titolo.
Contrariamente dalla versione della console Microsoft, su Sony PlayStation, il titolo soffre molto spesso di pop-up e crolli a picco del frame-rate che rovinano in parte lo svolgersi dell’azione su schermo, senza però minarne l’essenza.

SONORO: Il comparto audio di Future Soldier, ottiene una piena sufficienza, grazie ad un doppiaggio in italiano di buon livello (ma minato da alcune incertezze a livello di lips-sync, che noteremo specialmente quando i personaggi non indossano maschere o bandane) e da una buona colonna sonora, sempre a tema e che fa a dovere il suo lavoro.
Ottimo anche il campo effetti, che ci consegnano delle riproduzioni soddisfacenti degli spari delle bocche da fuoco.

GAMEPLAY: Ciò che salta subito all’occhio pad alla mano, è la palese mutazione che il brand ha subito a cinque anni di distanza dal predecessore.
Principalmente, è stato abbandonato il controllo e la gestione dei nostri commilitoni sul campo di battaglia, ora affidato quasi totalmente all’intelligenza artificiale.
Il quasi, è riferito alla nostra possibilità di marcare i bersagli che i compagni potranno eliminare (Sync Shot), tramite la pressione del dorsale destro. Avremo la possibilità di marcare fino a 4 bersagli, e di eliminarli contemporaneamente… Un pò come accadeva in un altro titolo partorito dalla mente di Tom Clancy, ovvero l’eccellente Splinter Cell: Conviction, con la funzione Mark & Execute.
Soldati del futuro… Ed infatti usufruiremo di alcuni gadget sfiziosissimi, che ci permetteranno di studiare meglio il campo di battaglia come il Drone Volante o un simpatico robot utile nelle fasi di hackeraggio.
Sul fronte incursione, avremo a disposizione un’utile mimetica che ci permetterà di essere quasi totalmente invisibili all’occhio nemico (eccetto dopo uno sparo), a patto che i nostri movimenti siano pacati.
Nonostante le meccaniche si siano semplificate, introducendo il titolo nel parco dei giochi “Gears-like”, non mancano le tanto amate fasi stealth, qui ottimamente orchestrate grazie ad una moltitudine di approcci.
Potremo infatti eliminare il nemico in silenzio spezzandogli il collo o sparandogli nella nuca, oppure ordinare ai commilitoni quale bersaglio eliminare grazie alla meccanica del Sync Shot.
Tuttavia, si risente pesantemente la mancanza di spostare i cadaveri dalla zona di ricognizione, compromettendo spesso la situazione.
E qui scopriamo l’altra faccia della medaglia del gameplay di Future Soldier, gli scontri a fuoco.
Partiamo col presupposto che Ghost Recon: Future Soldier, è preferibile giocarlo in modalità stealth… Tuttavia a causa degli script piazzati dagli sviluppatori all’interno dei livelli, saranno talvolta inevitabili scontri aperti, dove comunque non basterà sparare all’impazzata per sfangarla.
Bisognerà sempre utilizzare un minimo di metodologia ed organizzazione tattica, sfruttando le coperture, impartendo ordini ai compagni (concentrazione del fuoco, su di un bersaglio), oppure utilizzare elementi diversivi come granate flashbang o rilevatori di posizione nemica.
Sempre sul fronte incursione troviamo un pratico Warhound, che funge da una micidiale macchina da guerra telecomandata, armata di lanciarazzi e mitragliatrice gatling… Occorre precisare che nelle situazioni più estreme il Warhound potrà essere utilizzato anche come un pratico riparo dal fuoco nemico, permettendoci di recuperare vitalità.
Ottimo anche la sezione Gunsmith, che ci permetterà di modificare a puntino le nostre armi, in base alla situazione ed alla missione che avvieremo, e queste modifiche influenzeranno il comportamento dell’arma, non solo esteticamente, ma anche nelle prestazioni.
Piccola tirata d’orecchie agli sviluppatori per una difficoltà mal bilanciata. Specialmente se intraprenderemo la campagna a Veterano, quest’ultima risulterà in alcuni momenti con un livello di sfida idoneo, ma con picchi davvero ardui, adatti più ad un livello di difficoltà maggiore… Tuttavia si tratta di un piccolo difetto, che non mina in maniera significativa uno dei punti più forti e solidi del gioco, ovvero un gameplay che ha saputo rinnovarsi e che entusiasma, diverte e immerge il videogiocatore in singolo e in multiplayer.

LONGEVITA’: La durata della campagna principale si attesta sulle 10-12 ore, una durata decisamente soddisfacente, considerando che sono disponibili tre diversi livelli di difficoltà e numerosi sbloccabili per le numerosissime armi da fuoco a nostra disposizione.
Come anche i precedenti capitoli della serie, anche questo Future Soldier, ha un comparto multigiocatore che offre ottimo terreno per gli scontri online più tattici e ragionati, rispetto a scontri più forsennati e frenetici. Durante la prova online, non si è mai assistito a problemi di lag o disconnessione e il problema del respawn che affliggeva la beta, è stato eliminato grazie al blocco dei punti respawn nel caso in cui ci fossero uno o più nemici nei paraggi.
Diverse modalità costituiscono il comparto multiplayer: dalla campagna in co-op, alla modalità guerriglia (sullo stile della modalità Orda di Gears Of War).
Doveroso aggiungere anche altre quattro modalità di gioco come: Conflitto, Esca, Sabotaggio e Assedio.
Sicuramente quella più popolata e anche quella che darà più soddisfazione è la prima, dove con il nostro team da otto giocatori, dovremo difendere un punto strategico o piazzare una bomba.
Esca, ci proporrà tre diversi obiettivi, due dei quali fasulli. Solo il vero obiettivo ci consegnerà la vittoria.
Sabotaggio, è una modalità estremamente simile al classico Cattura La Bandiera.
Assedio, è una sorta di Deathmatch senza respawn, con un time-limit.
Di modalità e carne al fuoco ce n’è parecchia, e grazie al grande numero di mappe e modalità disponibili potremo aumentare sensibilmente le ore di gioco a nostra disposizione.

CONCLUSIONE: Nonostante abbia dato una sorta di taglio netto con il passato, Ghost Recon, in questa sua nuova incarnazione non delude minimamente.
Un prodotto tattico, immersivo, che richiede dedizione e che se giocato in compagnia, da il meglio di se con numerose ore di divertimento.
Nonostante sia il multiplayer a farla da padrone, ci sarà pane anche per i lupi solitari, con una campagna longeva e divertente, anche se a tratti lineare e caratterizzata da una struttura narrativa fantapolitica molto banale, non esattamente sullo stile propostoci in precedenza dai titoli griffati Tom Clancy.
In un campo dove Battlefield e Call Of Duty la fanno da padrone, Ghost Recon: Future Soldier, sa destreggiarsi con fermezza grazie al suo innovativo gameplay e ad un senso di collaborazione con i propri compagni sul campo di battaglia… Consigliato a tutti gli amanti degli sparatutto, che non resteranno minimamente delusi… E come al solito, il marchio Tom Clancy è sinonimo di grande qualità.


Ghost Recon: Future Soldier – Box art

Ecco in azione la mimetica

Ecco in azione il Gunsmith

Sono presenti anche diverse fasi di scorta

La traiettoria azzurra segna la possibilità di poter attivare il Sync Shot

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato.
Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l’aborto di Joel Schumacher).
Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer.
Ama i gatti e i cani.

8 Commenti

  1. Ottima recensione! Come sempre. Questo gioco è stupendo, basta con CoD!!!!

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    • Inizialmente ero scettico… Dopo che un amico me lo ha prestato, ne sono rimasto subito sorpreso!
      C’è un senso di tattica e gioco di squadra, che in giochi come Call Of Duty e Battlefield, non si vede minimamente.

      Rispondi
      • ottima recensione! ero indeciso se prendere questo o the witcher 2, ma penso di prendere l’RPG di CD Project, anche per scrivere la recensione sul sito. Però lo recupererò sicuramente nei prossimi mesi

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        • Se ti è possibile, acquistali entrambi… Io che li ho finiti tutti e due, ti confermo che sono due giochi davvero unici!
          Però se hai un pad 360 con l’adattatore per PC, The Witcher 2 acquistalo per PC, graficamente è decisamente superiore.
          Su 360, sembra quasi un gioco di bassa fascia.

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          • purtroppo il mio PC non è potentissimo, però ho letto che la versione 360 riesce a reggere il confronto almeno con i setaggi medio-alti della versione PC, mentre il distacco è netto con setaggi ultra. Poi a me piacciono particolarmente gli RPG e di shooter ne ho già abbastanza, però sicuramente lo recupererò dato che fino a settembre comprerò solo the witcher 2 e Borderlands 2

        • The Witcher 2 l’ho messo in standby per giocare a Ghost Recon, ma tra poco lo riprenderò. Credo che avremo un autunno di fuoco con tutti i giochi che devono uscire…

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          • però l’inizio del 2013 sarà ancora peggio: Dead Space 3, Crysis 3 , Gears of War, Tomb Raider, South Park, God of Warm, Beyond e The Last of Us

      • Si, rende molto bene l’idea di tattica, in multiplayer finalmente qualcosa che non è death match, la modalità conflitto secondo me è la migliore, si vince solo con la collaborazione e non necessariamente se hai in squadra gente che fa 40 kill e muore 2 volte.
        Hanno fatto un ottimo lavoro!

        Rispondi

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