Resident Evil: Revelations 2 – Recensione

Resident Evil Revelations 2 Logo

Quella di Resident Evil è una saga che ha rivoluzionato il panorama videoludico, imponendo nuovi dettami per tutti gli sviluppatori che in seguito si sono voluti cimentare nella creazione di videogiochi di tipologia survival horror. La saga è stata sempre vincolata da degli alti e bassi che hanno influenzato sia la critica specializzata, sia le vendite; con gli ultimi capitoli numerati, Capcom sembrava davvero alla frutta, incapace di produrre un titolo che riportasse agli antichi fasti una serie importantissima per milioni di persone in tutto il mondo. Il quinto e il sesto capitolo hanno mostrato un totale stravolgimento, sia dell’atmosfera, sia del gameplay, donando al tutto un’impronta più action, che sicuramente non ha fatto gioire i fans. Proprio qui entra in gioco Resident Evil: Revelations, un titolo nato su console portatile 3DS, e poi, viste le vendite, adattato alle console fisse della old generation e al Wii U. Capcom era quindi riuscita a ricreare quelle situazioni, quelle ambientazioni, quei nemici che avevano caratterizzato la saga e aveva modernizzato il tutto terrorizzando gli amanti del genere survival horror di tutto il mondo.

Il famoso publisher e software house giapponese riuscirà a mantenere la formula del successo contenuta in Revelations e ad adattarla anche al suo secondo capitolo? Lo scoprirete leggendo questa recensione di Resident Evil: Revelations 2!

Titolo: Resident Evil: Revelations 2
Sviluppatore: Capcom
Publisher: Capcom
Genere: Survival horror
Piattaforma: PC, PS3, PS4, PSVita, Xbox 360, Xbox One
Giocatori: 2
Localizzazione: Completamente in italiano

Trama

Resident Evil Revelations 2 è un titolo suddiviso in 4 episodi, con una trama non esattamente elaborata anzi, è tanto semplice che a volte scade quasi nella banalità, ma rimane pur sempre ricca di colpi di scena e di scene orripilanti. Il gioco è ambientato in un’isola russa, dove le due protagoniste, Claire Redfield e Moira Burton sono state portate insieme ad altri membri di Terra Save (un’associazione che combatte il bioterrorismo) dopo essere state rapite.

RE R2

Il nostro obiettivo sarà quello di fuggire da quell’isola, e per farlo dovremmo ovviamente scoprire cosa vi è successo e porre fine alla misteriosa figura della Guardiana, colei che ha commissionato il nostro sequestro. E questo nostro compito verrà compiuto tramite vere e proprie carneficine di non-morti, passando per luoghi angusti e pieni di insidie e per zone più grandi ma ugualmente pericolose. Tutti gli episodi mostrano dei frammenti dell’avventura di Claire e Moira, in contrapposizione con quella del padre di una delle due, Barry Burton. Quest’ultimo partirà all’avventura per cercare sua figlia, o perlomeno per sapere cosa le è successo; sarà accompagnato da un’insolita bambina, chiamata Natalia.

Resident Evil Revelations 2 Barry e Natalia

Quest’ultima presenterà poteri paranormali come individuare gli zombie anche da dietro i muri. Gli eventi di questo capitolo sono paralleli e contemporanei a quelli narrati in Resident Evil 5 e in Resident Evil 6.

Come si è già detto la trama di questo titolo non è elaboratissima, tuttavia fa il suo lavoro, crea quindi, situazioni sempre nuove ed empatiche per il giocatore che coinvolgono e invogliano a continuare il gioco al fine di scoprire ciò che viene dopo.

Gameplay

Per quanto concerne il gameplay, questo non presenta grandissime innovazioni rispetto al passato, anzi, Capcom si è limita a riprodurre ciò che si è visto in precedenza, migliorando sotto il punto di vista cooperativo e rendendo ogni personaggio per certi versi, “speciale“. Resident Evil: Revelations 2 è un survival horror in terza persona, la cui particolarità consiste nel fatto che tutti i personaggi nel nostro duo, presenteranno caratteristiche uniche: Claire e Barry saranno i personaggi principali, i leaders dei loro rispettivi team, capaci di sparare e destreggiarsi con ogni tipologia di arma, mentre i loro partners, rispettivamente Moira e Natalia, saranno personaggi di supporto, incapaci di utilizzare armi da fuoco, ma più o meno abili nell’infliggere una considerevole quantità di danno attraverso l’uso di un piede di porco per la prima, e di un mattone per l’altra. Inoltre i personaggi secondari, saranno in grado di sbloccare scrigni o casse, dove potremo trovare oggetti rari, armi, oppure “preziose” munizioni. E badate, quel “preziose” è tra virgolette per enfatizzare il fatto che di munizioni in questo gioco ce ne sono tante, anche troppe per un survival horror, ci capiterà infatti molto di rado di rimanerne a corto. Quando il cosìdetto “personaggio di supporto” andrà a terra, potremo rialzarlo avvicinandoci a lui e premendo il tasto indicato. Avremo a nostra disposizione un inventario dove conservare munizioni, medicine, o parti di ricambio per armi, quest’ultime potranno essere utilizzate qualora, durante il nostro esodo travassimo un banco da lavoro e volessimo potenziare i nostri vecchi ferri.

Resident Evil Revelations Banco da Lavoro

Ci capiterà durante il gioco di trovare gemme, le quali ci permetteranno di far progredire il nostro albero delle abilità, mettendoci nella posizione di fare schivate più ampie, infliggere più danno, oppure più semplicemente agevolarci rispetto ai nemici.

Resident Evil Revelations 2 Abilità

Durante gli scontri potremo adottare diverse tattiche e approcci, a seconda delle varie situazioni, potremo uccidere i nemici di soppiatto non facendoci vedere, eliminandoli con la sola pressione di un solo tasto, conservando quindi munizioni e granate, oppure potremo fronteggiarli con attacchi cooperativi, per esempio accecandoli con la torcia di Moira per poi buttarli a terra con un calcio di Claire. C’è da dire che però saranno pochi i contesti in cui ci verrà data la possibilità di scegliere, il gioco infatti è fortemente improntato all’azione, di conseguenza i momenti stealth saranno ben pochi. Durante la maggior parte delle mappe, potremo proseguire adottando un percorso unico, progredendo all’interno del livello attraverso tragitti prestabiliti che talvolta saranno angusti e molto stretti e altri abbastanza ampi ed esplorabili.

Comparto Tecnico

Resident Evil Revelations 2 Claire

Il motore grafico adottato da Capcom per lo sviluppo del titolo è MT Frameworks. Che dire? Il punto forte di Resident Evil non è mai stato il comparto tecnico, e questo capitolo non è da meno, i personaggi sono dettagliati, ma non troppo, gli ambienti sono rappresentati perlopiù da perimetri quadrati o rettangolari con degli oggetti anch’essi quadrati o rettangolari posti all’interno. Il tutto ci aiuta a capire come sia stato semplice per PS4 e per Xbox ONE, portarsi a casa un gioco in Full HD, a 60 fotogrammi al secondo (più o meno).  PS4 rispetto a Xbox ONE l’uso dell’FXAA, che però rende i fotogrammi della versione destinata alla console di casa Sony  molto più altalenanti, come dimostrato da Digital Foundry. Gli effetti di luce non sono stupefacenti, così come quelli di ombre e quelli particellari.

Le differenze tra tutte le versioni sono pochissime e riguardano più che altro la risoluzione e i fotogrammi al secondo. Tuttavia, il fatto che la grafica non sia neppure lontanamente comparabile al FOX Engine o al Frostbite, non vuol dire che il titolo sia da buttare. Sono state operate infatti ottime scelte di level design in maniera tale che si possa passare sopra gli evidenti problemi grafici del titolo: gli zombie sono davvero ben realizzati così come il pathos che tramettono quegli stessi ambienti poveri di risorse grafiche. Sotto il punto di vista sonoro, nulla da eccepire, le traccie sonore si prestano moltissimo ai vari livelli presenti nel gioco.

Longevità

Il titolo presenta una durata ben calibrata, si parla infatti di dieci, undici ore per completare tutta la campagna principale; la rigiocabilità dei singoli capitoli è elevata, soprattutto grazie alla componente cooperativa, che oramai è diventata un marchio di fabbrica della serie. In ogni caso c’è da dire che questo non è un titolo tanto longevo, forse proprio perché Capcom ha cercato di rendere il gioco, corto ma bello, giocando quindi in favore della qualità, quanto piuttosto della quantità. La durata di ogni capitolo, giocando a difficoltà normale è di due, tre ore.

Modalità RAID

La modalità RAID è una modalità incentrata principalmente sull’aspetto multigiocatore; una volta avviata verremo introdotti ad una sorta di simulazione virtuale in cui potremo selezionare uno dei personaggi che abbiamo sbloccato durante la campagna. Ogni personaggio, possiede un suo set di abilità e determinati slot per armi, il tutto andrà espandendosi e progredendo, mano a mano che si salirà di livello.

Resident Evil Revelations 2

Avvicinandoci alla porta della stanza di gestione del personaggio, potremo selezionare la missione che vorremo svolgere e si spazierà da missioni in cui, entro un determinato tempo dovremo attraversare la mappa scofiggendo un preciso numero di zombie, a missioni in cui dovremo difendere una determinata zona. Insomma, ce ne sono moltissime, e tutte con modalità diverse, e sono atte soprattutto, come si è già detto, al multigiocatore. Una volta finita una missione verremo valutati e, a seconda della valutazione, otterremo punti esperienza, che ci permetteranno di far salire di livello il personaggio selezionato. Inoltre sono presenti delle missioni che Capcom aggiorna ogni giorno, chiamate “Missione del Giorno”.

Commento finale

Resident Evil Revelations 2 è un titolo low budget, che nel suo piccolo sa, sia divertire, sia spaventare. Non è frutto di trame cervellotiche, o quantomeno “trame da prendere sul serio“, tutt’altro, così come il gameplay che, non innovandosi moltissimo rispetto alla serie riesce comunque a lasciarsi giocare. In definitiva, questo è un gioco fatto di parti più o meno riuscite, un inizio abbastanza lento e altre sciocchezze, ma che di per sè funziona. Come avrete già intuito, personalmente consiglierei questo gioco sia ai neofiti della serie di Biohazard, sia ai fan accaniti, anzi nel loro caso, direi proprio che questo titolo sia un must have.


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