Zombie Army Trilogy – Recensione

desktop-logo-1920x1080Zombie Army Trilogy è una triologia rimasterizzata della saga spin-off di Sniper Elite, uscita in due episodi su PC qualche anno fa. Questa trilogy comprende entrambe le storie in un unico gioco, con in più un terzo capitolo conclusivo e qualche piccola miglioria grafica.

Titolo: Zombie Army Trilogy
Genere: Sparatutto in 3a persona
Sviluppatore: Rebellion
Editore: Sold Out Software
Piattaforma: Xbox One, PS4, PC
Data d’uscita: 06/03/15

La Seconda Guerra Mondiale non andrà come tutti noi sappiamo: invece di arrendersi, Hitler ricorrerà a forze demoniache per resuscitare la sua intera armata di nazisti, riappropriandosi in un batter d’occhio dell’intera Germania. Tra migliaglia di soldati e la possibilità di ricorrere alla magia nera, i morti viventi si dimostrano più forti dell’esercito nazista, pertanto alle forze alleate servirà una squadra speciale per fermarli. Un gruppo di coraggiosi soldati sono chiamati alla battaglia attraverso 15 missioni per arrivare a battere il Führer, passando per città decadute, campagne malridotte e metropolitane abbandonate.

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Prima di qualsiasi missione è possibile scegliere il proprio equipaggiamento per la battaglia: una vasta scelta di fucili da cecchino come arma primaria, diversi mitra/fucili a pompa come arma secondaria, ed infine alcune pistole come ultima risorsa, ed ovviamente gli esplosivi. Si trovano comunque altri rifornimenti in giro per i livelli, che spesso sono spezzati da dei veri e propri rifugi (checkpoint). Controllando accuratamente ogni luogo ci si può imbattere anche in una serie di segreti ed easter egg, alcuni di essi indispensabili per il completamento del gioco al 100%. Arrivare a tale traguardo può richiedere abbastanza: sono richieste circa 15 ore per completare la campagna principale, ma se si punta a trovare tutto e a battere ogni livello alla massima difficoltà, la longevità può salire a livelli sproporzionati.

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Il gameplay è molto simile alla saga di Sniper Elite. Si controlla un cecchino in terza persona che deve cercare di eliminare i nemici dalla distanza senza essere visto. Ma se nella serie originale le meccaniche stealth la facevano da padrona, in Zombie Army Trilogy è tutto l’opposto: ci si trova davanti ad orde di migliaia di zombie che vanno a caccia di carne viva, marciando lentamente nel tentativo di divorarvi. Non è più soltanto una ricerca di punti vantaggiosi per cecchinare più nemici possibile, ma bisogna essere veloci nel muoversi, perché basta un attimo di distrazione per farsi accerchiare dai morti viventi. I nemici incontrati inzialmente, per fortuna, sono tutti lenti e prevedibili, ma proseguendo nella campagna principale ci si imbatte in zombie suicida, cecchini zombie o gli Elite, ovvero degli zombi che ricorrono ad armi come mitra o addirittura una motosega. Gli obiettivi delle missioni sono sempre gli stessi: zone da ripulire, invasioni a cui resistere, oggetti da trovare.

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Una delle cose più affascinanti di Zombi Army Trilogy è la telecamera d’azione che segue i colpi da cecchino meglio riusciti e mostra come trapassano cervello o un qualsiasi organo del malcapitato nemico, con tanto di visuale a raggi X a sottolineare la brutalità della morte appena inflitta. Anche alcune meccaniche relative al cecchinaggio restano le stesse della saga originale: bisogna infatti tenere presente il battito cardiaco per una mira più precisa, con la possibilità di poter attivare per brevi periodi la concentrazione che di fatto rallenta il tempo per poter sparare con una maggior precisione. La qualità di questi colpi conta tanto, poiché viene assegnato un punteggio a qualunque uccisione, che aumenta man mano in base alla distanza e se si è trattato di un colpo in testa o una parte diversa del corpo.

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Uno dei principali problemi di Zombie Army Trilogy è la continua ripetitività del gioco. Come già abbondantemente scritto, la giocabilità è divertente e abbastanza originale rispetto ai titoli in terza persona classici, ma la varietà è fin troppo ridotta. Ogni missione è composta da ambienti monotoni. Il senso del gioco è quello, però ci si poteva sbizzarrire un po’ di più sicuramente, magari con l’introduzione di qualche modalità carina. Lo stesso vale per ogni altro aspetto: poche tipologie di nemici, stesse armi, si ripetono le location e persino le battaglie contro i boss sono sempre le stesse! E’ come se rigiocaste il primo livello più volte, con qualche leggera variante.

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Gli episodi individuali della saga di Zombie Army su PC furono venduti al prezzo di 14,99 Euro ciascuno. Discutibile pertanto la scelta di proporre due capitoli così vecchi con l’aggiunta di un terzo episodio inedito alla cifra di 49,99 Euro (in retail), che è superiore alla somma di 3 titoli. E’ particolarmente frustrante per chi ha già giocato ai primi due giochi, perché l’unico modo per ottenere il terzo capitolo è comprare la trilogia intera a prezzo pieno. Per gli altri non è un brutto affare vista la buona durata della campagna, resta però il rammarico per il lavoro di porting: grafica, suoni e gameplay sono rimasti praticamente invariati rispetto alla versione PC.

In conclusione, credo che Zombie Army Trilogy sia un titolo mancato. Certo, la modalità campagna e la modalità orda vi terranno occupati diverse ore, ma se giocate in single player non credo possano divertire così tanto. Sarebbe stato molto più interessante introdurre qualche nuova modalità per invogliare anche i vecchi acquirenti ad acquistare questa trilogy, ma a quanto pare gli sviluppatori non hanno voluto sbilanciarsi più di tanto. Se proprio volete prendere il titolo a tutti i costi, nonostante i problemi evidenziati, assicuratevi almeno di avere tre amici con cui giocare!


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