Dead Or Alive 5 Last Round – Recensione

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Inutile girarci intorno, per ora questa può essere definita la Remastered Generation. A meno che non abbiate vissuto su Plutone fino ad oggi avrete sicuramente notato il proliferare selvaggio di riedizioni in HD di giochi usciti anche solo un anno fa… eppure ci sarà un motivo se continuano ad uscire, no? Si può infatti criticare quanto si vuole queste palesi scelte commerciali che permettono agli sviluppatori di spremere fino all’ultimo un gioco un brand con uno sforzo lavorativo minimo, ma è anche innegabile come questi porting siano utili anche per noi videogiocatori.

Certo, magari nel caso dei picchiaduro la situazione è leggermente più complessa: ogni anno infatti veniamo puntualmente inondati di versioni aggiornate e “complete” di praticamente ogni franchise… per cui vedere anche il remastered a distanza di poco tempo sembra quasi una presa in giro verso gli acquirenti. Come dicevo, tuttavia, anche a fronte di “commercialate” del genere c’è sempre anche uno o più lati positivi. Vediamo quindi quelli di Dead Or Alive 5 Last Round.

Titolo: Dead Or Alive 5 Last Round
Sviluppatore: Team Ninja
Distributore: Tecmo Koei
Genere: Picchiaduro
Piattaforme: PC, PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One

https://www.youtube.com/watch?v=ADSNhxa749U

Era il 2012 quando Team Ninja lanciò sul mercato Dead Or Alive 5. Il gioco venne accolto calorosamente da critica e pubblico, poiché mescolava un gameplay estremamente tecnico e profondo ad un comparto tecnico di tutto rispetto… e il tipico fascino delle lottatrice divenuto ormai un marchio di fabbrica della serie.

Da allora il gioco ha subito numerosi aggiornamenti e limature per perfezionare il gameplay ma anche aggiungere nuovi contenuti e personaggi: l’anno seguente abbiamo visto Dead Or Alive 5: Ultimate su Xbox 360 e PlayStation 3,  mentre per PlayStation Vita è uscito Dead or Alive 5 Plus. A distanza di quasi due anni ecco arrivare su console di nuova e vecchia generazione anche Dead Or Alive 5 Last Round, e questa volta gli sviluppatori assicurano che sarà l’ultima incarnazione definitiva del gioco. Ma dissero la stessa cosa anche per la versione Ultimate, quindi ci riserviamo il diritto del dubbio.

In ogni caso, tutti gli elementi vincenti che hanno decretato il successo del gioco originale sono presenti anche in questa nuova versione, con l’aggiunta di due nuovi personaggi, due stage e naturalmente un comparto tecnico tirato a lucido.

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Iniziamo quindi proprio da quest’ultimo, anche se naturalmente il riferimento è solo per le console next-gen: il gioco è uscito anche su Xbox 360 e PlayStation 3, ma in quel caso per ovvi motivi il motore grafico è lo stesso identico di quelli precedenti, ma il risultato è in ogni caso degno di nota. Su PlayStation 4 e Xbox One invece si sono raggiunti i 1080p, con modelli poligonali dei personaggi mai così dettagliati. In particolare Dead Or Alive 5 Last Round vanta addirittura un Engine realizzato con lo scopo di rendere la pelle delle lottatrici più morbida possibile, oltre ad avere una opzione tra le impostazioni dedicata alla gestione del movimento del seno! Aaaah, questi giapponesi…

Il risultato è comunque veramente degno di nota, con le lottatrici mai così belle e dettagli come rivoli di sudore e sporcizia dovuta alle frenetiche battaglie veramente impressionanti. Cercate solo di non distrarvi troppo durante i combattimenti per ammirare le forme del vostro avversario, perché bastano poche combo ben concatenate per mandarvi K.O. Rimane qualche sbavatura solo per quanto riguarda i fondali e gli stage, ma il colpo d’occhio generale è assolutamente di qualità.

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Oltre alla grafica, anche il frame rate è stato migliorato, raggiungendo finalmente i 60 fps granitici… e fidatevi che la differenza si sente. La fluidità è fondamentale in un picchiaduro, e ancora di più in uno tecnico come Dead Or Alive. Se avete già giocato al titolo originale sapete cosa aspettarvi, ma nel caso sia il vostro primo approccio alla serie preparatevi a passare diverse ore nella completa ed esaustiva modalità allenamento, perché ne avrete davvero bisogno. Imparare a padroneggiare tutte le combo, mosse speciali, prese, controprese, juggle, stordimenti e decine di altre varianti sarà un’impresa decisamente ardua, ma in grado di regalare indescrivibili soddisfazioni una volta apprese.

L’unico “problema” è che il sistema di input dei comandi è estremamente preciso (come è giusto che sia), per cui se volete dedicarvi al massimo nell’apprendimento fareste bene a considerare l’acquisto di un Arcade Stick. Fortunatamente ho provato il gioco in versione Xbox One dove ho già comprato tempo fa l’Arcade Stick di Killer Instinct, e provando a giocare sia con quello che con il normale joypad la differenza è stata palese. Certo, questo non significa che usando un Arcade Stick diventerete automaticamente dei maestri, ma di sicuro vi risparmierà parecchie imprecazioni per il fallimento di preziose combo dovute al riconoscimento meno preciso dei comandi del pad.

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I due nuovi personaggi invece sono Honoka e Raidou, ma il loro ingresso sinceramente non mi ha particolarmente colpito. Honoka in particolare sembra una classica idol giapponese senza spessore, e anche il suo parco mosse altro non è se un mix di combo degli altri lottatori con qualche piccola variante, anche se questo la rende un personaggio estremamente versatile e adatto ai neofiti. Raidou invece sicuramente lo ricorderà chi ha giocato al primo Dead Or Alive visto che lì era un boss, ma la sua versione robotica che troviamo in Dead Or Alive 5 Last Round potrebbe far storcere il naso ai puristi della serie… riportare in vita personaggi morti con versioni “mecha” non sempre è la mossa giusta.

Restando in tema di “resurrezioni”, anche le due nuove arene sono delle vecchie conoscenze: Danger Zone arriva direttamente da Dead Or Alive 1, mentre The Crimson l’abbiamo vista in Dead Or Alive 2. Insomma, Team Ninja ha voluto giocare molto sull’effetto nostalgia dei fan… o forse era più semplice riciclare vecchio materiale piuttosto che creare qualcosa da zero.

Decisamente varie invece le modalità gioco, con le classiche modalità Arcade, Scontro, Battaglia Online Prova a Tempo e Sopravvivenza tutte affrontabili sia in singolo che in squadra, oltre ad una modalità Storia decisamente corposa per gli standard dei picchiaduro. Certo, per far intrecciare le trame di tutti i vari personaggi più volte vengono fatti dei “salti temporali” in avanti e indietro, tanto che per tenere il conto viene visualizzata una apposita barra della cronologia che colloca temporalmente le vicende che stiamo giocando… ma in ogni caso la storia risulta comunque decisamente contorto e confusionaria, inoltre è identica a quella del Dead Or Alive 5 originale, per cui i nuovi personaggi introdotti non sono stati contemplati.

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A livello di contenuti invece il gioco si difende bene, con 34 lottatori disponibili e oltre 300 costumi disponibili. Anche se gran parte di questi sono legati a DLC a pagamento, quelli sbloccabili “alla vecchia maniera” sono comunque numerosi, e offrono una buona personalizzazione dei personaggi.

Per quanto riguarda il comparto online, questo come da tradizione offre partite classificate o stanze private dove affrontare battaglie personalizzate, e in generale ho notato una buona stabilità del netcode, anche se naturalmente molto dipende dalla vostra connessione Internet. Tra le impostazioni si può scegliere anche la qualità della connessione minima richiesta, e dalle 3 tacche in su il lag è abbastanza attenuato, mentre a livelli più bassi il ritardo nell’immissione dei comandi di nota di più.

Parliamo infine della particolare modalità con cui è stato pubblicato questo Dead Or Alive 5 Last Round: oltre alla classica versione su disco o in digitale, è possibile provare una versione free-to-play su PlayStation 4, dove si può accedere a tutte le modalità (compreso l’online) ma con solo 4 lottatori fissi e 2 a rotazione settimanale, e il resto del poster può essere acquistato a parte. Una mossa sicuramente lodevole che permette a chi magari non è interessato a tutti i personaggi di giocare praticamente gratis al titolo… anche se non mi spiego il perché la versione Xbox One invece di essere gratis costi 9,99 euro (4,99 per gli abbonati ad Xbox Live Gold).

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Commento Finale

Dead Or Alive 5 Last Round riempie il buco lasciato dal genere dei picchiaduro su next-gen attualmente occupato unicamente da Injustice: Gods Among Us su PlayStation 4 e Killer Insitinct su Xbox One, offrendo un gioco tecnico che sicuramente terrà impegnati gli amanti dei combattimenti in attesa dei nuovi Mortal Kombat X, Tekken 7 e Street Fighter V. A livello di remastered pura ho trovato più significativo il traguardo dei 60 frame al secondo rispetto ai 1080p, ma anche gli amanti della grafica e soprattutto delle belle ragazze avranno materiale a sufficienza per rifarsi gli occhi. A livello di novità invece il gioco è sostanzialmente lo stesso, e i due nuovi personaggi e stage non hanno un grande peso all’interno dell’equilibrio del gioco. Chi ha già giocato al titolo originale magari potrà limitarsi a provare la versione free-to-play, mentre consiglio comunque l’acquisto agli appassionati che non si erano ancora avvicinati al brand.


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