Dragon Ball Xenoverse – Recensione

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La speranza dei fan di vedere un Dragon Ball su Next-Gen era tanta, tant’è che sono stati accontentati dopo solo un anno di vita della nuova generazione. Dopo tanti tentativi vani di alcuni team di sollevare il nome della serie nell’ambito videoludico, arriva Xenoverse, che irrompe in maniera violenta presentando un nuovo stile di gioco e una trama inedita, basata sempre sulle vicende della serie animata. I ragazzi di Dimps sono riusciti nell’impresa, oppure hanno fallito nell’intento? Scopriamolo insieme, passo per passo nella recensione.

Titolo: Dragon Ball Xenoverse
Sviluppatore: Dimps
Distributore: Bandai Namco Games
Genere: Picchiaduro
Piattaforme: PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows.


Come tutti ben sappiamo, Dragon Ball è nato grazie ad Akira Toriyama nel 1984, appassionando diverse generazioni di ragazzi, e che tutt’ora continua a catturarne a se. In questo capitolo è stata ricostruita una nuova trama, marcando quella originale di alcuni paradossi che ne cambieranno lo svolgimento. Si inizia con un’introduzione, che ci mostra cosa sarebbe accaduto se alcuni degli eventi fossero stati alterati, come ad esempio lo scontro tra Goku e Radish, oppure sempre tra Goku e Freezer, e cosa sarebbe accaduto al corso della storia se Freezer avesse risvegliato un’ulteriore forza nascosta? La storia dell’universo è in pericolo, e Trunks come guerriero del tempo ricorre all’aiuto di Shenron, al quale chiede un potente guerriero che possa aiutarlo a combattere il duo malefico, Mira e Towa. Il guerriero che viene invocato non è nient’altro che il nostro personaggio. L’editor ci permette di scegliere fra cinque razze, offrendoci così: umano, Saiyan, Namecciano, Majin e il clan di Freezer. La scelta tra il sesso maschile e femminile avrà dei pro e contro e non sarà quindi solo un opzione estetica, ad esempio i personaggi femminili avranno un’agilità maggiore rispetto a quelli maschili e a loro volta quelli maschili avranno dei pro che non hanno quelli femminili. Passando alle razze, anche queste avranno dei pro e contro come per il sesso, quindi bisognerà scegliere in base alle proprie esigenze oltre che a quelle estetiche. Tornando al discorso dell’editor, possiamo dire che offre un ampia scelta di opzioni, partendo dalle capigliature fino ad arrivare ai vestiti, personalizzando completamente il nostro guerriero leggendario.

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Benvenuti a Toki Toki City!
Una volta che avremo creato il nostro Eroe, saremo pronti per sbarcare nella magnifica e rigogliosa Toki Toki City, la città dei Time Patroller, dove il tempo viene controllato da quest’ultimi. Al nostro arrivo, troveremo Trunks che ci sfiderà, mettendoci alla prova, per confermare o meno la nostra forza e quindi il nostro aiuto per salvare il mondo, come promesso da Shenron. Finita la battaglia che farà da tutorial, avremo a disposizione l’intera città, in modo di poterla esplorare e scoprire tutto quello che ci potrà offrire nel corso della nostra avventura. La città è divisa in settori, tra tutti spicca quello industriale, dove sarà possibile acquistare diversi tipi di abilità, vestiti e non solo. Avremo infatti a disposizione alcuni commercianti che ci permetteranno di fondere alcuni oggetti, dando così vita a un sistema di Crafting. Il punto forte della città, è che al suo interno troveremo in giro giocatori di tutto il mondo, anche loro creati grazie all’editor di inizio gioco, ma non solo, infatti la città sarà abitata da dei NPC creati direttamente dal gioco stesso, alcuni di questi molto famigliari ai nostri eroi. La città di Toki Toki ci offrirà anche delle missioni secondarie, chiamate Missioni Parallele, che sono alcuni eventi principali visti da altre prospettive, da specificare che quest’ultime possono essere affrontare anche in compagnia di giocatori online, in modo da riuscire a dare il meglio di se insieme al proprio amico o compagno di avventura. Durante il proseguo della storia, avremo a disposizione dei maestri, i quali ci insegneranno le proprie tecniche, tra questi ci sono Goku e amici, ma non solo, infatti avremo anche alcuni degli antagonisti come Cell e Freezer e tanti altri. Farsi allenare da un maestro comporta un aumento del proprio livello di abilità, ma per fare questo bisognerà riempire la sua barra “esperienza”, cosa che riuscirete a fare portandolo spesso in battaglia con voi. Una volta arrivato ad un traguardo di affiliazione con il proprio maestro, sarà possibile affrontare una prova con quest’ultimo in modo da ricevere una promozione e una nuova tecnica.

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L’evoluzione di un sistema..
Come ben sappiamo, gli scontri già da Battle of Z vedevano protagonisti non solo in battaglie 1 contro 1, ma bensì a numero più ampio, dando così un estrema immedesimazione all’interno dello scontro. Il Gameplay è stato notevolmente migliorato rispetto ai predecessori di Xenoverse, infatti sarà possibile personalizzare il nostro set di mosse speciali, sia quelle che si possono fare dopo aver raggiunto una specifica quantità di Ki e sia quelle finali che richiederanno la barra completamente piena. Tra le note positive sicuramente ci sono le trasformazioni, infatti il nostro personaggio potrà vantare il famoso Kaikoen, e se siete dei Saiyan, potrete usufruire della omonima abilità sia di primo livello che di secondo livello, che offrirà diversi vantaggi durante lo scontro, ma a un costo elevato, visto che consumerà lentamente i vostri Ki e che una volta raggiunta la fine tornerete come prima. Il livello di difficoltà è abbastanza calibrato, non mancherà occasione nella quale saremo messi in difficoltà da un gruppo di nemici o da un singolo individuo, con battaglie suddivise in livelli e che il nostro personaggio potrà superare aumentando la propria esperienza.

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Dolori e piaceri dell’evoluzione..
Il gioco offre diversi personaggi della Serie Z, nonostante ci siano diverse assenze significative, per lo più inspiegabili, mentre a Dragon Ball GT è capitato un destino ancor più violento, visto che sono disponibili solo due personaggi senza una saga dedicata, e gli altri personaggi saranno disponibili nel corso del mese di Marzo tramite DLC a pagamento. Per quanto riguarda le arene, siamo stati veramente soddisfatti sia delle nuove location e sia dei posti già visti nei precedenti capitoli della serie, offrendo così una vasta scelta durante le battaglie online e offline. Il titolo offre una colonna sonora di tutto rispetto, ma tra le tante bisogna obbligatoriamente citare Cha-La Head-Cha-La, famosa sigla giapponese della serie, disponibile durante l’esecuzione della opening iniziale del gioco.

Dragon Ball Xenoverse Custom Character

Commento Finale
La nuova opera targata Dimps ci ha soddisfatti, è stato un salto di qualità per una serie che stava andando pian piano scendendo nel baratro, offrendo niente di nuovo e appassionante per gli amanti della serie animata. Possiamo dire che Dragon Ball Xenoverse è stato un ottimo titolo, vista la trama abbastanza interessante e originale, l’ampio tempo richiesto tra storyline principale e secondarie, e la presenza delle missioni secondarie, oltre che di un gameplay del tutto innovativo, dovuto anche all’editor del personaggio. L’unica pecca importante sta nel roster dei personaggi, ci aspettavamo un ampio parco di personaggi e invece ci sono state delle mancanze fondamentali. In conclusione, consigliamo il gioco sia agli amanti della serie animata e sia a chi ama il genere. Non vi pentirete dall’acquisto, visto la moltitudine di cose che ha da offire questo titolo.


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