Shantae and the Pirate’s Curse – Recensione

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Ultimamente vediamo spesso piccole case sviluppatrici indipendenti sfornare produzioni che si basano sugli arcade a due dimensioni e, sinceramente, la cosa non dispiace affatto. Anzi, tutt’altro. Shantae and the Pirate’s Curse é un ritorno, appunto, al classico 2D di una volta che tanto ci ha saputo divertire e soddisfare senza per questo annoiare: non a caso, alla produzione hanno collaborato WayForward Technologies e Inti Creates, oriundi di Capcom che presero parte alla produzione di giochi del calibro di Mega Man Zero e ZX. La collaborazione tra tali soggetti ha fatto sì che, con le tecnologie americane e il level design giapponese, le risorse in campo fossero le migliori, per un risultato finale decisamente eccezionale. A chi non conoscesse Shantae, consiglieremmo di fare un tuffo nel passato, esattamente in quegli anni 90′ in cui il titolo vide per la prima volta la luce su Game Boy Color, assurgendo al ruolo di icona per tutti gli amanti della grande N.

Titolo: Shantae and the Pirate’s Curse
Sviluppatore: WayForward Technologies e Inti Creates
Publisher: WayForward Technologies
Genere: Platform
Piattaforma: 3DS, Wii U
Localizzazione: Italiano

In merito al comparto narrativo non c’é nulla di così complicato: la nostra protagonista dovrà nuovamente affrontare il male che sta minacciando la sua terra, di cui ovviamente lei diverrà lo strenuo ed ultimo baluardo. Ella partirà quindi all’avventura, ma non sarà da sola! Verrà accompagnata da Risky, un’amica piratessa di vecchia data e che ora si troverà come alleata nel suo cammino, dato che il male ha colpito anche lei, facendole perdere preziosi oggetti del suo equipaggiamento.
Shantae and the Pirate’s Curse si presenta come un platform 2D con alcune derivazioni dal 16-bit: il gameplay sembra comunque subire una evoluzione durante la campagna di gioco, a partire dal fatto di dover superare ostacoli sulle piattaforme, fino ad una gestione certosina del proprio inventario, necessaria per riuscire a sfruttarlo nel miglior modo fino alle fasi finali. Il messaggio da parte degli sviluppatori é chiaro: Shantae and the Pirate’s Curse vuole essere (ed é, a tutti gli effetti) un tributo ai classici degli anni 90′, ma si presenta al suo pubblico con level design suggestivi ed un backtracking davvero ben congegnato.

Vale la pena spendere due parole su un’altra caratteristica significativa del gioco: i nemici e, in particolare, i boss. Molti di essi prendono spunto, sia per fisionomia che per il modo in cui sconfiggerli, da altri “tipici” antagonisti del genere, ma vi si ispirano in un modo che non possiamo che approvare, rivolgendo a WayForward Technologies e Inti Creates un meraviglioso applauso per la genialità delle citazioni!

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Il gioco é disponibile sia in versione 3DS che Wii U: dal confronto delle versioni sulle due piattaforme, emerge quanto segue.

La versione Wii U ha dalla sua parte un comparto sonoro molto più curato e riuscito, con l’aggiunta che le figure bidimensionali sono in alta definizione. Ricordiamo, inoltre, che il compositore é Kaufman, noto anche per aver collaborato al comparto sonoro di un certo Shovel Knight (di cui potete trovare la recensione qui) e questo eleva significativamente la qualità del comparto audio.

Al di fuori di questo, il confronto fra le due versioni non rivela altre differenze sostanziali: il paddone del Wii U viene sfruttato come se fosse lo schermo inferiore del 3DS, dove potremo tenere d’occhio l’inventario, la mappa di gioco, e la selezione di oggetti che vorremo utilizzare in determinati momenti. E’ presente anche l’opzione off-TVplay, che lascia al giocatore la possibilità di giocare tranquillamente sul Game Pad senza aver bisogno della TV.

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Per concludere, la durata di gioco si aggira sulle dodici ore, rimanendo così sugli standard dei giochi attuali; il prezzo di vendita, pari a 16,99€ potrebbe sembrare ad alcuni un po’ alto, ma noi ci sentiamo di affermare che, dato l’effettivo valore della produzione, il gioco vale pienamente questa spesa. Shantae and the Pirate’s Curse é un titolo disponibile nel solo formato digitale, scaricabile dall’eShop Nintendo, e possiamo, in conclusione, affermare che il titolo si attesti su vette di eccellenza, che ne giustificano senz’altro l’acquisto.


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