The Escapists – Recensione

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I ragazzi di Mouldy Toof Studios sono riusciti a riportare alle origini una vecchia tipoligia di gaming. Quanti di voi vorrebbero distaccarsi dai soliti videogiochi moderni? Quanti di voi vorrebbero provare qualcosa old school? The Escapists è la “risposta” ai vostri problemi.

Titolo: The Escapists
Genere: Simulatore
Sviluppatore: Mouldy Toof Studios
Editore: Team17
Piattaforma: Xbox One, PC
Data d’uscita: 13/02/15 su Xbox One (09/07/14 su PC)

Il titolo di casa Team17 ci mette nei panni di un semplice prigioniero rinchiuso in un carcere, con un solo e unico scopo: fuggire dalla prigione. Per scappare da una prigione di massima sicurezza serve un piano perfetto, tanta astuzia e una buona dose di fortuna. Ma come procurarsi tutto questo? Se volete giocare a The Escapists vi consiglio di essere armati di molta, molta pazienza e un buon intuito. Se pensate che i vari enigmi possano essere conclusi in tempi brevi, vi consiglio caldamente di cambiare gioco. Il nostro protagonista dovrà essere molto furbo, mantenedo una buona condotta e rispettando i propri doveri, evitando così di avere problemi. Potrà anche sbrigare alcuni lavori nella prigione, come ad esempio lavare gli indumenti nella lavanderia o pulire i bagni, al fine di guadagnare qualche soldo per comprare oggetti o materiali dagli altri detenuti. In più ci sono i “favori”. Già, perché se vuoi vivere tranquillo, socialmente parlando, all’interno di un carcere ti conviene farti preziosi amici e accontentare le loro richieste, anche quelle più difficili, come ad esempio come procurare oggetti, cibo o semplicemente picchiare qualcuno. In cambio di questi “favori” potremo ricevere diverse ricompense, ed anche strumenti utili al nostro piano di fuga. Un diverso metodo per procurarsi attrezzatura è quella di craftarla, ovvero combinando vari oggetti tra loro. E’ inutile parlare della innumerevoli combinazioni.

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Ogni personaggio all’interno della prigione è dotato di statistiche varie, come forza, intelligenza e velocità. Avvicinandoci al personaggio di turno potremo visionare una sorta di “scheda personale” e farci un quadro mentale su come potrebbe esserci utile. Ovviamente anche il nostro protagonista è dotato di varie statistiche, ed abbiamo la possibilità di migliorarle il tutto allenandoci a sollevare pesi in palestra,  oppure correre su un tapis-roulant. Una delle nostre armi pià potenti è proprio la nostra intelligenza: navigando su internet nella sala computer o rispolverando vecchi libri, ci aiuteranno ad apprendere nuove conoscenze e strategie.

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Tenete bene a mente che il titolo propone diversi livelli con diverse prigioni da cui scappare. Se magari nel primo carcere la fuga è stata fattibile, in quelli successivi vi daranno direttamente accesso alle porte dell’inferno. Diventerà tutto più difficile, ad esempio gli appelli e i controlli degli agenti saranno più frequenti e severi. Questi ultimi saranno molto più meticolosi. I detenuti con cui dovremo “socializzare” sfogheranno la loro ira su di noi, tentando appena possibile di metterci KO, in qualsiasi situazione.

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Concludendo, The Escapists non credo sia un gioco per tutti. La nostra astuzia farà da padrona e la rigiocabilità è altissima, in quanto le varie dinamiche di gioco del nostro protagonista cambieranno di volta in volta costringendoci ad adottare sempre nuove strategie per illudere tutto e tutti. Tecnicamente il titolo vanta di una splendida grafica retrò, e la cura nei dettagli che gli sviluppatori hanno dato è maniacale. Sicuramente per gli amanti del genere appassionerà fin dai primi minuti di gioco. Il gameplay, come ho già detto, non è di certo semplice, e non è adatto a qualsiasi videogiocatore. Il sonoro è buono, con musiche abbastanza piacevoli da sentire, nonostante il vecchio stile.

PREGI:

  • Alta rigiocabilità
  • Buona dose di sfida
  • Graficamente ottimo
  • Sonoro degno di nota
DIFETTI:

  • Solo in inglese

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