Grim Fandango Remastered – Recensione

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Nessuno si aspettava un suo ritorno, nonostante molti lo acclamavano a gran voce, e per chi se lo sta chiedendo, eh si stiamo parlando proprio di Grim Fandango, che dopo diciassette anni di attesa è tornato, ma sarà riuscito a rinnovarsi a dovere?

Titolo: Grim Fandango Remastered
Genere: Avventura Grafica
Piattaforma: PlayStation 4, PlayStation VITA e PC.
Sviluppatore: Double Fine Productions
Publisher: Sony
Giocatori: 1
Lingua: Doppiaggio italiano, sottotitoli italiani.

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Per i più giovani faremo un recap della storia di Grim Fandango. Il gioco è basato principalmente sulla concezione dell’aldilà della cultura azteca, dove è usuale che le anime debbano prima attraversare una terra dei defunti per poter lasciare tutto e raggiungere la loro destinazione finale. All’interno del gioco vi sarà un gruppo denominato Dipartimento della morte, che effettuerà il recupero delle anime nel mondo dei vivi, armati di falce e vestiti di tunica nera proprio come si immagina una morte, aprendo delle sacche dove vi sono contenute le anime delle persone. Il compito degli impiegati del Dipartimento è di vendere un pacchetto per un viaggio alle povere anime vaganti. Il gioco ci getta all’interno di una ambientazione in pieno tema Noir, aggiungendosi a quest’ultima, l’ironica tematica della morte e tutto ciò che la circonda.

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Con la dicitura Remastered saltano subito in mente alcuni lavori meticolosi, come ad esempio The Last of Us Remastered uscito qualche mese fa sulle console Sony, ma Grim Fandango Remastered sarà riuscito a rinnovarsi a dovere oppure è stato fatto un lavoro di semplice pulizia grafica?
Purtroppo Grim Fandango Remastered appartiene alla seconda categoria, il gioco mantiene infatti una struttura a 4:3 e l’unica aggiunta sono gli effetti luci e ombre re-assemblate completamente, con dei ritocchi ai modelli dei personaggi. Per chi non ama giocare con i 4:3, potrà, nei menù di gioco impostare la risoluzione 16:9, rovinando così gli sfondi e rendendo il tutto poco godibile, intaccando a pieno la bellezza che il titolo offriva ai tempi.

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Il gioco si basa sui classici schemi delle avventure grafiche, con gli elementi classici del genere, come ad esempio la ricerca degli oggetti oppure l’esplorazione delle zone di gioco per trovare il giusto elemento con cui interagire. Come da tradizione per le avventure grafiche, vi saranno diversi enigmi da risolvere, i quali richiederanno un certo tempo, visto la loro difficoltà. Nel gioco non ci sarà un Game Over, quindi non vi sarà la possibilità di morire o di fallire nell’adempimento del proprio compito.
Rispetto ad altre avventure grafiche, l’interfaccia non si basa più sul punta-e-clicca, ma controlleremo direttamente il nostro personaggio.
All’interno del gioco abbiamo un OST di tutto rispetto, composta dal celebre Peter McConnell, la quale vuole essere veramente ampia e variegata, fondendo la musica folkoristica dei tempi con accenni Jazz, donando così un ulteriore full-immersion nella tipica ambientazione noir americana. I ragazzi di Double Fine non si sono limitati a reinserire la soundtrack originale, ma l’hanno addirittura ricomposta per ottenere un suono più pulito e più orecchiabile. Il doppiaggio italiano è rimasto fedele a quello originale, di ottima fattura, dove i personaggi sono interpretati a dovere. La Remastered, come già detto in precedenza, dispone di nuovi effetti di luce e ombre, che donano al titolo una leggera spolverata, ma per i più nostalgici è stata introdotta la funzione che con la pressione di un singolo tasto saranno in grado di switchare alla grafica originale del titolo.

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I ragazzi di Double Fine hanno provato a mettere a lucido il comparto grafico e sonoro di Grim Fandango, in parte sono riusciti nell’impresa e in parte no, ma purtroppo non è stata una loro colpa visto che alcuni file sono andati perduti nel corso degli anni, quindi hanno dovuto adattarsi con il materiale che avevano a disposizione. Gli amanti di Grim Fandango saranno lieti di ricontrollare Manny e rivivere le sue avventure, visto che ancora oggi Grim Fandango riesce a splendere di luce propria, colpendo nel profondo del giocatore. Con questa Remastered, Tim Schafer ha provato anche ad avvicinare un pubblico giovane per far provare a tutti l’esperienza di Manny e compagni, rendendolo più piacevole e visibilmente migliore. Per concludere, ci sentiamo in dovere di consigliare Grim Fandango Remastered sia ai fan di Manny e sia a chi ancora non ha avuto modo di provare questa piccola perla uscita nel 1998, quindi che aspettate? Il Dipartimento della Morte è pronta a vendervi uno dei tanti pacchetti viaggio.


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